Secondo giorno di roghi in Liguria

Ancora fiamme a ovest di Genova, alle spalle di Pegli, dopo quello di ieri a Nervi - FOTO. Il presidente della regione Toti: "Situazione complicata, scoprire responsabilità". Fermato un operaio per incendio colposo

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Allarme rientrato per gli sfollati ma gli incendi che hanno interessato ieri la Liguria continuano per il secondo giorno. La siccità che perdura da mesi e il vento forte, che ha soffiato sui crinali anche a 140 chilometri all’ora, hanno alimentato i roghi. Alle 6.15 le fiamme sono divampate a ponente di Genova, in Val Varenna, alle spalle di Pegli.

Numerosi i sopralluoghi del presidente della regione, Giovanni Toti, che ha parlato di "situazione complicata per l'intera regione". Toti aggiunge che "bisognerà ovviamente indagare e scoprire le responsabilità di quello che è successo". Sarebbe intanto stato individuato un possibile autore dell'incendio che si è scatenato a Sant'Ilario ieri. Dalle prime informazioni sembra si tratti di un operaio, 45enne, al lavoro per una ditta in appalto che opera per conto di Autostrade. Secondo gli inquirenti, mentre sistemava un paramasso con un flessibile sarebbero partite scintille dall'attrezzo da cui poi è nato l'incendio. L'uomo è stato segnalato all'autorità giudiziaria per incendio colposo.



Quanto agli sfollati "le persone - ha spiegato il presidente Toti - ora sono tornate tutte in casa e non registriamo danni alle proprietà". Per il fronte del fuoco, il primo rogo ha interessato le alture del levante, sopra Nervi, avvicinandosi pericolosamente alle case e portando, alle 23, all'allontanamento di 18 famiglie dalle proprie abitazioni. Popolazione che intorno all'una ha fatto rientro nelle proprie case. Sul posto tutta la notte hanno presidiato vigili del fuoco e volontari dell'antincendio. Un nuovo rogo ha invece svegliato centinaia di genovesi intorno alle 4: il fuoco alle spalle di Pegli ha minacciato le case in più punti. Trecento le persone allontanate da casa e che, solo a metà mattinata, hanno potuto farvi rientro. 



I soccorsi aerei, che ieri col buio e il forte vento non avevano potuto operare, sono entrati in azione questa mattina. Tre canadair, due sul ponente e uno sul levante genovese. Un centinaio i volontari di protezione civile sono invece operativi nelle due aree della città interessate dai roghi, oltre a diverse decine di unita' di vigili del fuoco, con personale proveniente dai comandi di Alessandria, Milano, Torino e Emilia Romagna. L'allerta tuttavia prosegue. Il Comune di Genova, su richiesta del Comando provinciale dei vigili del fuoco, raccomanda alla cittadinanza di lasciare sgombre da veicoli le strade di accesso alle alture fino a domani, per consentire il passaggio dei mezzi. La grande incognita è il vento che, secondo le previsioni, soffierà almeno fino a questa sera. Riaperta la A12, chiusa ancora la A10 tra Voltri e Pegli verso Genova.

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