E' morto il sociologo Zygmunt Bauman. Teorizzò la società "liquida"

Nato da genitori ebrei a Poznan, in Polonia, nel 1925, ha insegnato sociologia a Leeds per vent'anni. Era considerato uno dei massimi intellettuali del ventesimo secolo

Zygmunt Bauman

Zygmunt Bauman (foto LaPresse)

È morto oggi, all’età di 91 anni, il filosofo e sociologo polacco Zygmunt Bauman. La notizia arriva dal quotidiano di Varsavia Gazeta Wyborcza. Nato nel 1925 a Poznan da genitori ebrei, è considerato all’unanimità tra i più importanti e prolifici intellettuali del ventesimo secolo: celebri in tutto il mondo i suoi studi sul rapporto tra nazismo e olocausto sul solco dell’antisemitismo, studi che poi hanno virato su morale ed etica nell’epoca post-moderna.

Ciao amore ciao. Per Bauman la norma culturale di oggi è l’erotismo

Al di sopra del fuoco primordiale del sesso, acceso dalla natura molto prima dei primi vagiti dell’umanità, si innalza la fiamma rossa dell’erotismo, al di sopra della quale vibra e freme la delicata fiamma azzurra dell’amore”. Zygmunt Bauman comincia con questa citazione del poeta e scrittore messicano Octavio Paz un piccolo libro, “Gli usi postmoderni del sesso” (appena pubblicato dal Mulino, 84 pagine, 10 euro), per poi spiegare che oggi tutto è cambiato. Sesso, erotismo, amore non sono più legati e dipendenti l’uno dall’altro come nella metafora di Paz.

In particolare, Bauman ha associato la post-modernità a una sorta di stato liquido della società. La sua “società liquida”, in pratica, sfuggiva a ogni categorizzazione ideologica mainstream, sia che si parlasse di consumismo, di globalizzazione o di sentimenti, come nel caso del famosissimo Amore liquido. Da tempo viveva a Leeds, in Inghilterra, dove ha insegnato sociologia per vent’anni.

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