La giuria "anti balle" di Grillo e il passo indietro del Gop sulla commissione etica. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo martedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

grillo

Beppe Grillo (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

Il Cda Rai accantona il piano news, Verdelli si dimette. Il piano per l’informazione Rai, proposto dal direttore per l’Offerta informativa Carlo Verdelli, è stato oggetto di discussione del cda informale Rai che si è tenuto martedì e ritenuto “irrealizzabile”. Dopo l’incontro con il direttore generale della Rai, Antonio Campo dall’Orto, Verdelli ha annunciato le sue dimissioni.


“Una giuria popolare contro le balle di stampa e tv”. Lo ha proposto martedì Beppe Grillo sul suo blog; “Tutti puntano il dito sull’esigenza di ristabilire la verità tramite il nuovo tribunale dell’inquisizione proposto dal presidente dell’Antitrust. Così il governo decide cosa è vero e cosa è falso su internet”, ha scritto Grillo.

Il nuovo codice etico M5s è stato ratificato “con il voto favorevole del 91 per cento dei partecipanti, pari a 37.360 iscritti”.


Rientra la rivolta nel Cpa di Cona, nel Veneziano.  Il ministro dell’Interno ha disposto il trasferimento di circa cento migranti in strutture nell’Emiliano.


Camusso contro i voucher. “Sono diventati pizzini che retribuiscono qualsiasi attività e condannano i giovani alla povertà: vanno aboliti”. Così la leader della Cgil.


Il mercato dell’auto in crescita nel 2017. Secondo i dati dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica “tra il 3 e il 5 per cento in più rispetto al 2016”.


Borsa di Milano. FtseMib a +0,04 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 160 punti. L’euro chiude in ribasso a 1,04 sul dollaro.


DAL MONDO

I repubblicani chiudono e riaprono una commissione etica. I parlamentari americani martedì avevano votato a sorpresa per eliminare l’Ufficio etico del Congresso, organo che dal 2008 vigila sul comportamento dei congressman ma che era stato accusato di eccessivo giustizialismo. Dopo le polemiche che ne sono derivate, anche Donald Trump ha criticato il voto e i repubblicani hanno fatto marcia indietro.

Paul Ryan ha ottenuto con facilità la rielezione a speaker della Camera.


I ribelli siriani congelano le trattative di pace volute da Mosca e non parteciperanno alle trattative di pace in Kazakhstan a meno che il governo siriano di Bashar el Assad non ponga fine alla violazione sistematica del cessate il fuoco.


Ford annulla la costruzione di una fabbrica da 1,6 miliardi di dollari in Messico. La compagnia automobilistica americana era stata criticata da Trump per la decisione di delocalizzare la produzione.


Si dimette l’ambasciatore britannico presso l’Ue. Sir Ivan Rogers era considerato un diplomatico esperto ma pessimista sulle possibilità di ottenere accordi vantaggiosi per Londra dopo Brexit.

Per la Fabian Society, in caso di elezioni, il Labour otterrebbe meno di 200 seggi alla Camera, contro i 232 attuali.


Israele difende Maale Adumim. Il ministro dell’Istruzione israeliano ha promesso  una legge per annettere formalmente uno degli insediamenti più grandi di Israele, situato a est di Gerusalemme.

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Commenti all'articolo

  • AUSBUNDIG

    03 Gennaio 2017 - 23:11

    Stampa e regime,,,Grillo emulo di Pannella, tutto ciò fa pensare come pure che giurati popolari tratti a sorte possano nell'Assise decidere di omicidi ma mai di pennivendoli...capisco che non si ritenga Grillo all'altezza e che se ne abbia timore, ma gli argomenti a contrario dovrebbero essere, come dire, più solidi....

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