Una mozione di sfiducia contro Poletti e l'attacco ai cristiani di Canberra. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo mercoledì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

Giuliano Poletti

Giuliano Poletti (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

“Raggi era a conoscenza del conflitto di interessi di Marra". E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’Autorità nazionale anticorruzione, che ha preso in esame il caso che riguarda la nomina di Renato Marra, fratello dell’ex stretto collaboratore del sindaco di Roma, alla Direzione turismo del comune. “La situazione di palese conflitto di interessi” di Marra, scrive ancora l’Anac, “era conosciuta dalla sindaca, ma una tale dichiarazione (l’aver sostenuto di aver compiuto in autonomia l’istruttoria sul conferimento degli incarichi dirigenziali, ndr) non è sufficiente per rimuovere il conflitto”.


Una mozione di sfiducia contro Poletti è stata depositata al Senato da Sinistra italiana, M5s e Lega nord, dopo la notizia dei contributi pubblici erogati al settimanale diretto dal figlio del ministro del Lavoro. “Non mi dimetto”, ha replicato Poletti.


Un’istruttoria sulla scalata di Vivendi a Mediaset è stata aperta dall’Agcom in seguito a un esposto del gruppo di Silvio Berlusconi per valutare il rischio di posizione dominante del gruppo francese, che già controlla Telecom Italia.


Via libera al piano salva banche da parte di Camera e Senato. Il governo potrà così  contrarre 20 miliardi di debito in più per gli interventi sugli istituti bancari.


“Il mondo è sotto attacco e minacciato”, ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. “Il governo non ignora i rischi, è impegnato sulla sicurezza”, ha aggiunto.


Borsa di Milano. FtseMib -0,38 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 155 punti. L’euro chiude in rialzo a 0,25 sul dollaro. Il titolo Mps ha perso il 12 per cento.

DAL MONDO

L’evacuazione di Aleppo sarebbe stata quasi completata. I media siriani, confermati dall’Onu, hanno detto che dopo uno stop di un giorno intero, in cui oltre tremila civili sono stati lasciati ad aspettare al freddo, sono riprese le fasi finali dell’evacuazione dell’enclave di Aleppo tenuta dai ribelli. Martedì la Croce rossa ha stimato che circa 25 mila persone sono state trasferite verso Idlib, ma secondo l’Onu ne rimarrebbero almeno il doppio.

Il Cremlino ha fatto sapere che “tutti i livelli di comunicazione tra America e Russia sono stati sospesi”. Il dipartimento di stato Usa smentisce: “Il dialogo prosegue”.


Attacco ai cristiani di Canberra. Un minivan che trasportava bombole di gas è esploso dopo aver sfondato le pareti degli uffici della Australian Christian Lobby a Canberra, in Australia. Nessun ferito.


L’Ue sullo “stato di diritto” in Polonia. La Commissione ha chiesto a Varsavia di presentare nuovi chiarimenti sulla riforma della Corte costituzionale entro i prossimi due mesi.


Sei esplosioni in un mercato in Messico, a Tultepec, famoso per i prodotti pirotecnici. Il bilancio è di almeno 36 morti, 72 feriti, e decine di dispersi.


Chiuso il reattore nucleare di Monju, in Giappone, dopo una serie di incidenti che ne ha messo a rischio la sicurezza. Lo ha deciso il governo di Tokyo.


Putin contro le lozioni per bagno, che in alcune zone vengono bevute come surrogato dell’alcol, pur essendo tossiche. Il presidente ha chiesto regole più severe per la vendita dopo 62 morti a Irkutsk.

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