Dieci persone arrestate a Roma per corruzione: sono imprenditori e funzionari comunali

Vasta operazione della Guardia di finanza all'alba. 30 gli indagati per peculato, truffa ai danni dello Stato, abuso d'ufficio e frode fiscale. Si indaga sui lavori di manutenzione appaltati in quattro scuole ma mai eseguiti

Dieci persone arrestate a Roma per corruzione: sono imprenditori e funzionari comunali

foto LaPresse

Alle prime ore dell'alba, il Nucleo speciale anticorruzione della Guardia di finanza di Roma ha eseguito una vasta operazione di arresti, denominata 'Sistema', disposta dalla procura della Repubblica di Roma che prevede l'applicazione di numerose misure cautelari e l'esecuzione di perquisizioni locali.

 

Nelle indagini, fa sapere la Guardia di finanza, sono indagati una trentina di persone tra imprenditori e pubblici funzionari per associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di peculato, corruzione, truffa ai danni dello Stato, abuso d'ufficio e frode fiscale.

 

Al centro delle indagini ci sarebbero i lavori di manutenzione straordinaria eseguiti in quattro edifici scolastici, nella zona di Monte Mario, nel 14esimo municipio di Roma, pagati ma in realtà mai eseguiti. Finora sono stati arrestati dieci persone tra imprenditori e rappresentati legali delle società coinvolte. L'inchiesta è partita da una denuncia presentata il 22 giugno dello scorso anno da Valerio Barletta, Marcello Menichini e Cesare Tabacchiera, rispettivamente presidente, direttore apicale e dirigente Uot del Municipio XIV di Roma Capitale. I tre denunciarono irregolarità della procedura d'appalto affidata, nell'ottobre del 2010, alla ditta Prima Appalti srl della famiglia Bucci per l'esecuzione di opere presso gli asili nido di via Casal Sansoni, via Pietro Bembo, la scuola materna Montarsiccio e la scuola materna Cerboni.

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    19 Dicembre 2016 - 13:01

    Succede: quando accumuli immondizie, quando non fai "Economia" in casa, quando lasci perdere, in un vortice di complicità e interessi collegati, quando i giochi personali accantonano quel senso di pudore e di onestà, che senza essere feticci, sono indispensabili per conferire credibilità e autorevolezza a qualsiasi forza politica, bene, a quel punto, la rivoluzione armata nessuno vuole farla, erompono arresti e imputazioni a gogò. Fatti da chi ha il potere di farli. Ma non risolvono niente perché quelli arresti sono a loro volta legati alla lotta tra opposte fazioni. Ciascuna delle quali tenacemente abbarbicata ai consueti, decennali modi d'agire, cerca di mantenere i propri privilegi. Il riordino della "casa" l'eliminazione delle complicità e interessi spettano in primo luogo ai partiti. Che dovrebbero far pulizia al loro interno. Non ci riescono, dato l'andazzo forse neppure possono. Chi osa tentarci viene segato. Abbiamo messo in piedi la "democrazia partitocratica", un ossimoro.

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  • Giovanni Attinà

    19 Dicembre 2016 - 10:10

    Siamo ai soliti arresti del momento, poi finisce tutto con le assoluzioni.

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  • Giovanni Attinà

    19 Dicembre 2016 - 10:10

    Siamo ai soliti arresti del momento, poi finisce tutto con le assoluzioni.

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