Raggi, inchiesta sulle nomine: Guardia di finanza in Campidoglio

Nel mirino ci sarebbe la nomina di Salvatore Romeo, la cui retribuzione è quasi triplicata 

Virginia Raggi

Il sindaco di Roma Virginia Raggi (foto LaPresse)

Degli ufficiali in borghese della Guardia di finanza ieri hanno acquisito diversi documenti in Campidoglio. Tra gli atti portati via dai finanzieri, ci sono parecchi pareri e determine sui compensi relativi alle nomine della giunta Raggi durante questi cinque mesi di amministrazione a Roma. I documenti ora a disposizione dell'autorità giudiziaria ingrasseranno il fascicolo aperto dalla Procura in seguito all'esposto presentato dall'ex capo di gabinetto Carla Romana Raineri. Su questo filone, comunque, al momento non risultano né indagati né ipotesi di reato.

 

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La procura intende verificare se siano state rispettate tutte le norme di legge o se le nomine nascondano "corsie preferenziali" per favorire alcuni candidati. Nel mirino delle fiamme gialle ci sarebbe la nomina di Salvatore Romeo, già considerata “anomala” dall'autorità Anticorruzione: l'ex dipendente del Campidoglio è passato da uno stipendio di 39mila euro l’anno a circa 110mila, quasi il triplo, per diventare il capo della segreteria politica del sindaco Raggi. Dopo il parere dell'Anac, la retribuzione di Romeo era stata abbassata a circa 93mila euro.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    15 Dicembre 2016 - 19:07

    Naturalmente alla fine tutto risulterà regolare, anche se magari poco opportuno. Ma è proprio in casi come questo che la teppaglia dei questurini a 5 stelle vuole veder scorrere il sangue e chiede le dimissioni. Entrambi degli altri, molto italianamente

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