Paola Muraro si dimette da assessore all'Ambiente di Roma

"Mi ha notificato un avviso di garanzia in riferimento all'articolo 256 del testo unico sull'Ambiente", ha scritto in una nota. Il sindaco Virginia Raggi assumerà ad interim gli incarichi  

Paola Muraro si dimette da assessore all'Ambiente di Roma

L'ex assessore all'Ambiente di Roma Paola Muraro (foto LaPresse)

Era durata circa un mese la calma a Roma nella giunta di Virginia Raggi. Ieri notte la nuova svolta. A rassegnare le dimissioni è stato questa volta l’assessore all’Ambiente Paola Muraro. A ufficializzare la notizia e a fornire le motivazioni un comunicato del Campidoglio a firma della stessa Muraro: “Oggi tramite il mio legale la Procura di Roma mi ha notificato un avviso di garanzia in riferimento all'articolo 256 del testo unico sull'Ambiente. Contestualmente sono stata informata che sarò ascoltata dalla Procura il prossimo 21 dicembre, sono tranquilla e convinta che riuscirò a dimostrare la mia totale estraneità. Tuttavia per senso di responsabilità istituzionale ho deciso di dimettermi”.

 

Nessun nuova nomina in giunta però. Il sindaco Raggi assumerà ad interim gli incarichi della Muraro. Il sindaco ha così commentato brevemente la decisione dell’assessore su Facebook: "Non sono entrata nel merito dell’avviso, ho accettato le sue dimissioni e ho assunto le deleghe alla sostenibilità ambientale".

Sulla decisione, secondo fonti interne ai grillini, ci sarebbero state forti pressioni da parte dei vertici politici del M5s. Raggi infatti avrebbe tenuto la Muraro aspettando gli sviluppi giudiziari, ma ha prevalso la volontà del direttorio di liberarsi dell’assessore. La maggioranza a 5 Stelle in Campidoglio sarebbe al lavoro per rintracciare un nuovo assessore all'Ambiente. La scelta potrebbe avvenire entro Capodanno, subito dopo l'approvazione del bilancio di previsione 2017-2019, con il testo che approda oggi in aula e che il Movimento vorrebbe votare entro il 23 dicembre. 

 

"L'ennesima apparizione in video su Facebook della sindaca Raggi per annunciare le dimissioni dell'assessore Muraro non la dispensano dal riferire in aula", dichiara il consigliere del PD capitolino e Presidente della commissione trasparenza Marco Palumbo. "I social network non sostituiscono le istituzioni e tantomeno l'Assemblea Capitolina dove sono rappresentati tutti i cittadini romani. Comprendiamo ma non avalliamo la necessità della sindaca di apparire pentita agli occhi dei sui sostenitori per le scelte controverse e poco trasparenti intraprese fino a poche ore fa. Riteniamo però necessario che tutti i romani siano informati su come intende andare avanti. Soprattutto a questo punto deve spiegare alla città, sulla scorta delle gravi accuse avanzate dagli inquirenti, se gli indirizzi dell'ex assessore Muraro hanno potuto in qualche modo condizionare o confondere indagini in corso e se le nomine in arrivo nell'Ama siano state condizionate da interessi diversi da quelli pubblici". Sulla stessa linea Roberto Giachetti, consigliere capitolino e deputato Pd, che in un appunto su Twitter denuncia: "E mentre aspettava di dimettersi, quante cose potrebbe aver insabbiato visto il palese conflitto d'interessi che denunciamo da mesi?''.

 

"Il sindaco Raggi rappresenta uno scandalo gravissimo e intollerabile per la città di Roma", dichiara Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato. "Ha occultato la verità sulla vicenda Muraro che si sapeva essere all'attenzione della Procura di Roma da molti mesi. Ha scelto con modalità poco trasparenti assessori coinvolti in una gestione più che discutibile delle vicende romane ed oggi pensa di cavarsela con il ritiro delle deleghe. La gestione grillina è immorale. Siamo al disastro". "Mancano assessori su materie fondamentali", sottolinea l'esponente di Forza Italia. "Mancano figure apicali dell'amministrazione. C'e' inefficienza a tutti i livelli. Non riescono a gestire i servizi primari della città e neanche a mettere quattro lampadine decenti su un albero di Natale penzolante a Piazza Venezia. Abbiamo a Roma la prova di che cosa sarebbe un governo grillino del Paese. L'incapacità a tutti i livelli. La paralisi. La scelta dei peggiori. Questa e' la realtà. La Raggi è indegna di essere il sindaco della Capitale".

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