L'inflazione che torna in Italia e le nuove nomine di Trump. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo mercoledì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

Trump

Donald Trump (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

Chiuso l’accordo tra governo e sindacati sul contratto Pa. Dopo una giornata di confronto a Palazzo Vidoni il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, e i leader di Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un accordo sul contratto delle Pa, bloccato da sette anni, che prevede anche un aumento dei salari medio mensile lordo pari a 85 euro.


Prodi vota Sì al referendum. L’ex presidente del Consiglio e fondatore dell’Ulivo ha scritto in una nota: “Anche se le riforme proposte non hanno la profondità e la chiarezza necessarie, sento di dovere rendere pubblico il mio Sì”. “Grazie a Prodi che voterà Sì pur non condividendo tutto, anzi. Ma riconoscendo che c’è un’esigenza per il paese”, ha detto il premier Matteo Renzi.

Il leader della Lega Salvini: “Secondo me Renzi fa saltare il tavolo comunque, sia che vinca il Sì sia che vinca il No, con buona pace del Financial Times e dei mercati”.


Assolti i tre imputati di Banca Etruria perché il fatto non sussiste.  Cade l’accusa di ostacolo alla vigilanza per l’ex presidente di Banca Etruria, Giuseppe Fornasari, l’ex dg Luca Bronchi e il direttore centrale, Davide Canestri.


In Italia torna l’inflazione. Secondo i dati provvisori dell’Istat, a novembre i prezzi sono saliti dello 0,1 per cento su base annua, mentre sono rimasti in calo dello 0,1 per cento su base mensile. La lieve ripresa è dovuta soprattutto agli andamenti dei prezzi dei servizi.


Borsa di Milano. FtseMib +2,23 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 171 punti. L’euro chiude al ribasso a 0,06 sul dollaro.

DAL MONDO

Trump annuncia le sue nuove nomine e l’addio alle aziende. “Terrò una conferenza stampa il 15 dicembre per spiegare il modo in cui lascerò le mie aziende”, ha scritto mercoledì su Twitter il presidente-eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha detto che sottoporrà al Senato la nomina di Steven Mnuchin come segretario del Tesoro e di Wilbur Ross come segretario al Commercio, con Todd Ricketts come suo vice segretario.

Con 137 voti su 197, Nancy Pelosi è stata rieletta capogruppo del Partito democratico nella Camera dei rappresentanti.


L’Opec taglia la produzione di petrolio. I paesi del cartello hanno concordato una riduzione da 1,2 milioni di barili di greggio al giorno. Si è trattato del primo taglio nella produzione in otto anni.


Draghi incoraggia le riforme in Europa. “La politica monetaria dà sostegno ai governi per le riforme”, ha detto il presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, in un discorso a Madrid.


Gianni Pittella candidato presidente del Parlamento europeo dal Partito socialista europeo. “Si è rotto il nostro compromesso con il Partito popolare europeo”, ha detto Pittella in conferenza stampa.   


Lo stato cinese ha finanziato il gruppo Canyon Bridge Capital Partners con 1,3 miliardi di dollari per l’acquisto dell’azienda statunitense Lattice Semiconductor corp.


Maksim Oreshkin nominato ministro dello Sviluppo economico russo, al posto di Aleksei Ulyukaev, arrestato il 15 novembre.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi