Scossa di terremoto in Emilia, ieri in provincia dell'Aquila.

Magnitudo 3.7 a Reggio Emilia e 4.4 in Abruzzo. Per l'Ingv è una nuova sequenza. Al momento non risultano danni

Scossa di terremoto in provincia dell'Aquila. Per l'Ingv è una nuova sequenza

Una scossa di terremoto è stata avvertita questa mattina alle 6,52 in Emilia Romagna. Il sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato una magnitudo di 3.7 con epicentro nella zona di Reggio Emilia, ad una profondità di 26 chilometri.

 



 

Le località più vicine all'epicentro sono Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Correggio, Reggio Emilia e Novellara. Il sisma si è presentato nella stessa area già colpita duramente dal sisma del 15 ottobre di vent'anni fa. La scossa è stata avvertita in maniera distinata anche nella vicina Parma. È stata la più forte dopo altre registrate nelle ultime ore sempre nel reggiano. Al momento non si segnalano danni né feriti.

 



  

Unidici altre scosse, la più intensa con magnitudo locale 4.4, sono state registrate alle 17,14 di martedì nell'aquilano ad una profondità di 14 chilometri, a 11 chilometri da Amatrice. L'epicentro nella zona di Capitignano, Montereale, Campotosto, Barete, Cagnano Amiterno. La scossa è stata distintamente avvertita anche a l'Aquila, oltre che nei territori colpiti dal sisma del 24 agosto; Amatrice, Accumoli, fino a Rieti e Terni. A seguire c'è stata poi una scossa di intensità inferiore, ma comunque di magnitudo locale 2.8 a una profondità di 12 km e che ha interessato la stessa area.

 

I monumenti dell'Appennino feriti dal terremoto

Dalla basilica di San Benedetto a Norcia fino a quella di San Paolo a Roma. 5 mila segnalazioni di danni e 1.500 opere d'arte trasferite dalle zone terremotate. Franceschini: "Distrutti i borghi più belli d'Italia. C'è un disegno per la ricostruzione".

 

La forte scossa avvertita nell'aquilano non rientra nella sequenza sismica che ha devastato il centro Italia ad agosto e a ottobre, secondo il sismologo dell'Ingv Alessandro Amato, interpellato dall'Agi. "Sicuramente è un'altra struttura, che si era attivata già da qualche giorno con altre scosse minori. L'epicentro di questa scossa - spiega - è collocato 5 chilometri a nord rispetto al limite più meridionale del cluster di questa estate. In questa zona avevamo registrato già una certa sismicità all'altezza del lago di Campotosto. La stessa area fu colpita da una violenta scossa superiore a magnitudo 5 il 9 aprile 2009, pochi giorni dopo il terremoto dell'Aquila". Quello che non si può ancora valutare, ammette il sismologo, è un eventuale nesso causale tra le scosse di Amatrice e questa: "Non possiamo sapere se ci sarebbe stata ugualmente la scossa di oggi se non ci fossero state quelle di agosto e ottobre. È probabile comunque che, avendo oltretutto un meccanismo simile, il terremoto nel centro Italia abbia contribuito ad attivare questa nuova sequenza".

 


Evento sismico di magnitudo 4.4 in provincia dell'Aquila, 29 novembre (foto Ingv)

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