Le minacce del comitato del No e il nuovo record del Dow Jones. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo martedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

Le minaccie del comitato del No e il nuovo record del Dow Jones. Le notizie del giorno, in breve

(foto LaPresse)

DALL'ITALIA

Renzi attacca Schäuble sulle regole di bilancio europee. Il ministro dell’Economia tedesco, Wolfgang Schäuble, parlando martedì al Bundestag, ha invitato la Commissione europea a vigilare sul rispetto delle regole di bilancio da parte di tutti gli stati membri. “Penso che l’Europa debba cominciare a controllare il bilancio tedesco che ha un surplus commerciale che sta creando problemi a tutta l’Europa”, ha replicato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovkis, ha detto che ogni paese deve onorare gli impegni di bilancio presi.


Berlusconi esclude cambi di governo. “Renzi ha la maggioranza e continuerà ad  averla anche dopo il 4 dicembre”, ha detto l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ospite di “Porta a Porta”, aggiungendo di non credere “al voto anticipato”.


Il comitato del No minaccia ricorso “se il voto all’estero fosse rilevante ai fini della vittoria del Sì”. Lo ha detto il presidente, Alessandro Pace, aggiungendo che avrà la facoltà di presentare un reclamo all’ufficio centrale del referendum.


Vaccini obbligatori in Emilia Romagna per poter frequentare gli asili nido. E’ la prima regione italiana a rendere necessarie le vaccinazioni prescritte dalla legge per usufruire di un servizio pubblico.


Il congresso del Pd si terrà nel 2017. Il vice segretario del Partito democratico, Lorenzo Guerini, ha detto che saranno rispettati i tempi, “come da Statuto”. 


Massimo Cioffi lascia l’Inps. Il direttore generale dell’Istituto di previdenza sociale ha comunicato le sue dimissioni al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, per “ricorrente contrasto di opinioni con il presidente, Tito Boeri”.


Aumenta la soddisfazione degli italiani per le proprie condizioni di vita. Lo certifica un sondaggio dell’Istat, che ha rilevato per la prima volta in cinque anni un miglioramento nei dati sulla percezione di diversi fattori di benessere. 


Borsa di Milano. FtseMib +1,37 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 180 punti. L’euro chiude in ribasso a 1,06 sul dollaro.

DAL MONDO

Trump rinuncia a far aprire un’indagine speciale su Clinton. “Il presidente-eletto ha dichiarato che non intende dare il via a un’inchiesta, e credo che ciò mandi un messaggio forte”, ha detto all’emittente Msnbc la manager della campagna di Donald Trump, Kellyanne Conway. Trump aveva detto che in caso di vittoria avrebbe nominato un pubblico ministero con il compito di indagare la candidata democratica, Hillary Clinton. 

Trump ha scritto su Twitter che l’ex leader euroscettico britannico, Nigel Farage, “sarebbe ottimo come ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti”.


Nuovo record per il Dow Jones. L’indice dei titoli della borsa di New York ha raggiunto quota 19 mila  sull’onda delle aspettative per l’Amministrazione Trump e per l’aumento del prezzo del petrolio. 


L’Iran non rinegozierà l’accordo sul nucleare firmato l’anno scorso con Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Regno Unito e Germania. Il vice ministro degli Esteri iraniano, Majid Takht Ravanchi, ha detto che Tehran “non è aperta a modifiche” del trattato se richieste da Donald Trump.

Gli Stati Uniti hanno concesso a Airbus l’autorizzazione per vendere 106 aerei commerciali all’Iran.


Continua la repressione in Turchia. Il governo ha sollevato dal loro incarico altri 15.726 dipendenti pubblici con l’accusa di essere in contatto con gli organizzatori del colpo di stato fallito del 15 luglio.   


La Russia manterrà l’embargo sulle importazioni di cibo dall’Unione europea “il più a lungo possibile”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin.   


Schäuble ottimista per le elezioni. Il ministro delle Finanze tedesco ha commentato così la ricerca da parte dell’Spd di uno sfidante anti Merkel per il 2017: “Tocca a loro decidere chi avrà l’onore di perdere”.


Volkswagen lascia il mercato americano delle vetture diesel per via dello scandalo delle emissioni, ha detto ad Handelsblatt il presidente del gruppo, Herbert Diess. 


Juppé attacca Fillon sull’aborto, accusando il rivale di non considerarlo “un diritto fondamentale”. “Mai preso posizione contro”, ha replicato il vincitore del primo turno delle primarie francesi della destra.

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