Volkswagen taglia 30mila posti di lavoro: “Ma stiamo facendo un grande passo avanti”

Il nuovo piano industriale per i prossimi anni dell'azienda automobilistica.

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Foto LaPresse

Volkswagen taglierà 30mila posti di lavoro, di cui 23mila solamente in Germania. Si tratta di circa il 5 per cento degli attuali 610mila dipendenti.

 

Presentando il piano industriale per i prossimi anni a Wolfsburg, sede dell'azienda, l'amministratore del core brand Herbert Diess ha in gran parte confermato le indiscrezioni di Handelsblatt: si punta a un riduzione dei costi entro il 2020 nell'ordine dei 3,7 miliardi di euro, che nelle idee del colosso tedesco non inficeranno la produzione. L'organico verrà ristrutturato attraverso un complesso piano di prepensionamenti e passaggio al part-time dei lavoratori più anziani, compromesso strappato dal capo del consiglio di fabbrica Bern Osterloh.

 

Elettromobilità e digitalizzazione saranno potenziati, invece, con investimenti da 3,5 miliardi di euro: previste 9mila nuove assunzioni nel settore del software, affinché Volkswagen sia pronta a fronteggiare “il grande cambiamento del mondo dell'auto”. Secondo Diess l'azienda sta per fare “un grande passo in avanti, uno dei più grandi della sua storia”. Al di là di tutto, comunque, va ricordato che la multinazionale tedesca nell'ultimo anno ha dovuto affrontare grossi problemi cominciati con lo scandalo “dieselgate”.

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