Il record di sbarchi di migranti in Italia e l'avanzata a Mosul. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo lunedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
Il record di sbarchi di migranti in Italia e l'avanzata a Mosul. Le notizie del giorno, in breve

Iraq, continua l'offensiva per liberare Mosul dall'Isis (foto laPresse)

DALL'ITALIA

 

Il presidente dell’Anm Davigo a colloquio con Renzi e Orlando. Nell’incontro di due ore e mezzo che si è svolto a Palazzo Chigi, Davigo ha espresso il “disagio” dei magistrati per “una serie di questioni”. Tra queste, la carenze di risorse e di personale, la proroga delle pensioni e le ipotesi riguardo la riforma del sistema penale. “Clima positivo, le posizioni si sono avvicinate”, ha commentato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

 


 

A Catania non era obiezione di coscienza. Secondo gli ispettori del ministero della Sanità, la morte della donna in seguito a all’aborto spontaneo di due gemelli non è dipesa dall’obiezione di coscienza dei medici: “La paziente era in trattamento adeguato. I parenti sono stati informati e sostenuti dall’équipe”, dice la relazione.

 


 

Mattarella difende i vaccini. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha invitato a diffidare da “guaritori o tecniche di cui è dimostrata scientificamente l’inutilità”, e di non rinunciare a “vaccinazioni essenziali per estirpare malattie pericolose e per evitare il ritorno di altre”.  

 


 

Record di sbarchi di migranti. Lunedì il ministero dell’Interno ha certificato che dall’inizio dell’anno sono giunte in Italia 153.450 persone, una cifra superiore a quella  registrata nello stesso periodo sia nel 2014 sia nel 2015.

 


 

Balzo di Monte dei Paschi di Siena. Il titolo ha registrato un aumento del 28,8 per cento a Piazza Affari, in attesa del piano industriale approvato lunedì all’unanimità dal consiglio di amministrazione.

 


 

Borsa di Milano. FtseMib +0,81 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 142 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,08 sul dollaro.

 

DAL MONDO

 

Iniziate le operazioni di sgombero della “giungla” di Calais.  Il campo provvisorio ospitava fra i 6.400 e gli 8.300 migranti sulle rive della Manica. L’operazione, che ha coinvolto circa 1.250 agenti di polizia, è iniziata lunedì all’alba e dovrebbe protrarsi per una settimana. “Tutto si sta svolgendo normalmente”, ha spiegato il prefetto, Fabienne Buccio.

 


 

Le forze irachene avanzano su Mosul. Il ministero della Difesa ha fatto sapere lunedì di avere liberato 74 villaggi e ucciso 772 jihadisti dall’inizio dell’offensiva. Le unità curde dei Peshmerga hanno respinto un contrattacco dei gruppi islamisti a Sinjar.


Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha dichiarato che aerei militari del suo paese operano sopra Mosul.

 


 

Aereo francese precipita a Malta. I cinque militari francesi a bordo sono morti. “Erano impegnati in una missione”, ha spiegato il ministero della Difesa di Parigi. Il primo ministro maltese, Joseph Muscat, ha escluso la possibilità di un attentato.

 


 

Vertice a Downing Street sulla Brexit. Il primo ministro del Regno Unito, Theresa May, ha incontrato i primi ministri di Scozia, Galles e Irlanda del Nord per discutere la strategia del negoziato sull’uscita dall’Unione europea.  

 


 

Rinviata la firma della Ceta. Il primo ministro belga, Charles Michel, ha annunciato lunedì che il suo paese non ratificherà l’accordo di libero scambio con il Canada, a causa dell’opposizione della Vallonia. La firma era prevista per il 27 ottobre.  

 


 

Papa Francesco ha incontrato Maduro in forma privata. “L’incontro è avvenuto nel quadro della preoccupante situazione di crisi politica, sociale ed economica che il paese sta attraversando”, recita il comunicato vaticano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi