L’Ue che non si pronuncia sulla manovra e Hollande che invoca l'hard Brexit. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo giovedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
L’Ue che non si pronuncia sulla manovra e Hollande che invoca l'hard Brexit. Le notizie del giorno, in breve

Il presidente francesce Hollande (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

 

Il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso sul referendum. Il ricorso era stato presentato dal Movimento 5 stelle e da Sinistra italiana. Il tribunale amministrativo del Lazio lo ha dichiarato inammissibile per “difetto di giurisdizione”, in quanto “sia le ordinanze dell’Ufficio Centrale per il Referendum, sia il decreto presidenziale sono espressione di un ruolo di garanzia (…) che li sottrae al sindacato giurisdizionale”.

 


 

Renzi smentisce le preoccupazioni sull’Ue. Durante un incontro con gli europarlamentari del Pd, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, avrebbe detto che “l’Unione europea preoccupa il mondo”. Palazzo Chigi ha smentito le ricostruzioni.  

 



L’Ue non si pronuncia sulla manovra. Una portavoce della Commissione europea ha fatto sapere che Bruxelles “non pronuncerà giudizi” sulla legge di Stabilità italiana durante il Consiglio europeo.

 



Critiche a Obama sul referendum. “Obama fatti gli affari tuoi”, ha commentato il segretario della Lega, Matteo Salvini, alla trasmissione “Un giorno da pecora”. “Gli endorsement di Obama portano sfiga”, ha detto il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta.

 



Assolti in appello i vertici Fibronit nel processo sulle morti per amianto perché “il fatto non sussiste”. La Corte d’appello di Milano  ha cancellato i risarcimenti stabiliti dalla sentenza di primo grado.

 



Paura nella metro di Roma. L’anta di una porta di un convoglio diretto alla fermata Laurentina si è staccata. Due passeggeri hanno riportato contusioni per la concitazione causata dall’incidente.
 

Indetto per venerdì uno sciopero generale di 24 ore dai sindacati Usb, Usi e Unicobas.

 


 

42 mila imprese in più nel 2016. Secondo  le Camere di commercio, lo stock di imprese registrate è aumentato di 2.227 unità, lo 0,7 per cento in più rispetto al 2015.

 



Borsa di Milano. FtseMib +0,57 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 143 punti. L’euro chiude in ribasso a 1,09 sul dollaro.

 

 

 

DAL MONDO

 

Trump rifiuta di dire che rispetterà il risultato del voto. “Vi terrò nella suspense” ha detto il candidato repubblicano, rispondendo alla domanda del moderatore del terzo e ultimo dibattito, il giornalista della Fox, Chris Wallace. Trump ha ribadito il suo sospetto di brogli, contraddicendo il suo vice, Mike Pence, e sua figlia, Ivanka. I sondaggi istantanei condotti dopo il dibattito hanno assegnato la vittoria alla candidata democratica, Hillary Clinton.
 



Altre 24 ore di tregua a Aleppo. A seguito della pressione delle organizzazioni internazionali, il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha dichiarato che la pausa nei combattimenti durerà fino alle 19 di venerdì. L’ordine è venuto dal presidente russo, Vladimir Putin.

L’Alto rappresentante per gli affari esteri dell’Unione europea, Federica Mogherini ha dichiarato che il Consiglio europeo non discuterà “sanzioni contro la Russia riguardo la Siria”.

 



Draghi suggerisce l’estensione del Qe. “Restiamo determinati a preservare il livello molto consistente di accomodamento monetario”, ha detto il presidente della Banca centrale europea. Draghi ha chiarito che il programma di acquisto non sarà “eterno”, ma ha suggerito che a dicembre l’istituto di Francoforte potrebbe decidere di  prolungarlo oltre marzo 2017.

 



Hollande contro May sulla “Hard Brexit”. Il presidente francese ha ricordato al primo ministro del Regno Unito, Theresa May, che ha diritto a partecipare al Consiglio europeo di giovedì e venerdì solo perché non ha ancora invocato l’articolo 50 del Trattato di Lisbona. Qualora lo facesse, Hollande ha promesso severità nei negoziati.

Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha domandato al Consiglio europeo di includere l’Europarlamento nel negoziato sulla Brexit

 



La sonda Schiaparelli si è schiantata su Marte. L’Esa è incerta sulle cause del fallimento, forse collegate ai retrorazzi.

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