Grillo a Nettuno e la pressione di Ankara per il ritiro curdo. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo mercoledì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
Grillo a Nettuno e la pressione di Ankara per il ritiro curdo. Le notizie del giorno, in breve

Beppe Grillo (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

 

Mercoledì a Nettuno hanno partecipato all’evento conclusivo del tour per il No al referendum costituzionale il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, e i membri del Direttorio del partito, i deputati Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. Grillo ha chiamato il sindaco di Roma Virginia Raggi per sentire la sua versione dei fatti sul caso dell’assessore all’Ambiente Paola Muraro, che ha diviso il movimento nella capitale. Di Maio ha accusato le altre forze politiche e i media di aver “montato un caso incredibile” sulla questione.  L’assessore al Commercio di Roma, Adriano Meloni, ha negato la possibilità di dimissioni per la  Muraro, nonostante sia indagata.

 



Allarme per i soldati italiani a Mosul. Il contingente di 400 militari italiani che sorveglia i la vori alla diga di Mosul ha assunto misure preventive per le rivelazioni dei servizi di sicurezza iracheni, secondo i quali l’Isis starebbe preparando un attacco in grande stile. Stando alle informazioni rivelate dal sito Wikilao – riprese anche dall’agenzia Ansa – l’Isis avrebbe radunato più di 200 miliziani, equipaggiati con artiglieria e missili, per un attacco massiccio finalizzato a conquistare l’impianto idroelettrico. L’offensiva sarebbe pianificata da mesi sotto gli ordini diretti del califfo Abu Bakr al Baghdadi.

 



Nuove carte su Giulio Regeni. I magistrati della Procura di Roma hanno ricevuto mercoledì dall’Università di Cambridge e dal college di Girton i documenti relativi al ricercatore italiano Giulio Regeni, ucciso in Egitto a gennaio. Giovedì e venerdì gli inquirenti discuteranno del caso con gli omologhi egiziani.

 



Settecento migranti sbarcati a Crotone. Mercoledì mattina la Marina militare ha fatto sbarcare nel porto calabrese oltre 700 uomini e donne raccolti nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l’Italia. Tra essi c’erano almeno otto cadaveri di persone morte durante la traversata.

 



Borsa di Milano. FtseMib +1,41 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 119 punti. L’euro chiude in ribasso a 1,12 sul dollaro.

 

 

 

DAL MONDO

 

 L’autostrada che collega il porto francese di Calais con il tunnel sotto la Manica potrebbe essere protetta entro breve da un muro costruito dal Regno Unito. La barriera in progetto coprirà un chilometro della strada, sarà alta quattro metri e costerà 1,9 milioni di sterline. Il governo britannico, in accordo con quello francese, finanzierà l’opera, con l’obiettivo di impedire ai migranti presenti sulla costa francese di superare illegalmente il tunnel sotto lo stretto che collega la Gran Bretagna al continente europeo.

In Austria, socialdmocratici e popolari hanno stretto un accordo per approvare una legge che pemetterà di mettere un tetto alle richieste d’asilo nel paese e di respingere i migranti in paesi terzi.

 



Ankara preme per il ritiro curdo a est dell’Eufrate. Il vice premier turco, Nurettin Canikli, ha informato la stampa che le milizie curde dell’Ypg in Siria non hanno ancora completato il ritiro che era stato intimato loro dal governo guidato da Recep Tayyip Erdogan con l’approvazione degli Stati Uniti.

 



Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che, in caso di vittoria, riunirà i generali americani e ordinerà loro di preparare in un mese un piano per annientare completamente l’Isis.

Il ministro delle Finanze messicano, Luis Videgaray, è stato rimosso dall’incarico in quanto sostenitore della visita di Donald Trump nella capitale, che ha causato proteste in tutto il paese.

 



Un uomo e una donna sono stati arrestati Mercoledì in Provenza. La polizia francese li ritiene coinvolti con il ritrovamento di un’auto contenente delle bombole di gas parcheggiata vicino alla cattedrale di Notre Dame, a Parigi. L’uomo è il propietario del mezzo, e assieme alla donna era inserito in una lista  di persone considerate vicine ad ambienti estremisti. I due sono accusati di associazione a delinquere per crimini terroristici.

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