Il vertice di Maranello e Trump in Messico. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo mercoledì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
Il vertice di Maranello e Trump in Messico. Le notizie del giorno, in breve

Brasile, Dilma Rousseff si difende in Senato (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

 

Vertice intergovernativo tra Italia e Germania a Maranello. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha promesso soluzioni comuni ai problemi europei e ha garantito il rispetto delle regole di bilancio comunitarie per le spese del terremoto. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato, da par suo, l’intenzione di Berlino di pagare il restauro di una delle scuole distrutte dal sisma.

 


 

Cala l’occupazione a luglio. L’Istat ha pubblicato i dati sul mercato del lavoro di luglio che mostrano un calo su base mensile degli occupati di 63 mila individui, mentre su base annuale si è registrato un aumento di 266 mila. Il dato della disoccupazione è sceso all’11,4 per cento, un calo dello 0,1 per cento rispetto al precedente. Nello stesso periodo, la disoccupazione giovanile è aumentata di due punti, salendo al 39,2 per cento.

 


 

Il Papa crea un nuovo dicastero. Con un motu proprio, Papa Francesco ha stabilito che dal primo gennaio 2017 il Pontificio consiglio per la Giustizia e per la pace, il Pontificio consiglio “Cor Unum”, il Pontificio consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti e il Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari confluiranno nel nuovo dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Francesco ne guiderà ad interim la sezione migranti: è la prima volta per un Papa.

 


 

Sbarcati 1.800 migranti. Nella giornata di mercoledì sono stati raccolti oltre 1.800 migranti nel canale di Sicilia mentre cercavano di raggiungere l’Italia su dei gommoni. In una delle imbarcazioni sono stati rinvenuti i cadaveri di tre persone.

 


 

L’Università islamica lascia Lecce. Giampiero Khaled Paladini, presidente della Confederazione imprese mediterranee, ha annunciato che abbandonerà il progetto di creare l’Universita islamica nel Salento a causa dell’indisponibilità delle autorità locali. L’iniziativa era stata al centro di polemiche per le affermazioni antisemite del suo segretario.

 


 

Borsa di Milano. FtseMib +0.31 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 120 punti. L’euro chiude in ribasso a 1.11 sul dollaro.

 

DAL MONDO

 

Il Senato brasiliano approva la destituzione di Dilma Rousseff con 61 voti a favore e 20 contrari, concludendo il procedimento di impeachment iniziato alla Camera il 17 aprile. Dilma è decaduta definitivamente dalla carica e il vice presidente Michel Temer s’insedierà come trentasettesimo presidente della Repubblica brasiliana. Temer rimarrà in carica fino alle elezioni presidenziali del 2018.

 


 

Niente tregua tra Turchia e curdi. Il ministro per gli Affari comunitari turco, Omer Celik, ha negato una tregua con i ribelli in Siria. L’affermazione di Celik è stata confermata dal governo di Ankara, che ha convocato l’ambasciatore di Washington per protestare la richiesta statunitense di non attaccare i ribelli curdi.

 

Una nota del ministero della Difesa russo ha rivendicato l’uccisione di Muhammad al Adnani come l’esito di un attacco aereo che ha causato 40 vittime dell’Isis. Gli Stati Uniti hanno respinto questa affermazione, definendola “falsa”.

 


 

Trump va in Messico. Il candidato del Partito repubblicano, Donald Trump, si è incontrato con il presidente del Messico Enrique Peña Nieto nel palazzo del governo. Peña Nieto ha invitato i candidati statunitensi per un incontro ufficiale, ma non ha ancora ricevuto risposta da Hillary Clinton. Dopo l’incontro, Trump si è diretto in Arizona per esporre nel dettaglio il suo piano sull’immigrazione.

 


 

Sedici morti in Yemen. L’aviazione dell’Arabia Saudita ha causato 16 vittime tra i civili in Yemen durante un attacco contro le postazioni dei ribelli sciiti filo iraniani.

 



Governo irlandese diviso su Apple. La coalizione di governo irlandese non ha approvato la richiesta del premier Enda Kenny di presentare un immediato ricorso contro la decisione della Commissione Ue sui pagamenti elusi da Apple in Irlanda.

 


 

Rajoy non ottiene la fiducia.  Il primo voto di fiducia per il capo del governo spagnolo uscente Mariano Rajoy è fallito: 170 sono stati i “sì” e 180 i “no”. Venerdì si terrà il secondo voto.

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