Le polemiche sui funerali delle vittime del terremoto e l'attentato dell'Isis in Yemen. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo lunedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
Le polemiche sui funerali delle vittime del terremoto e l'attentato dell'Isis in Yemen. Le notizie del giorno, in breve

(foto LaPresse)

DALL'ITALIA

 

Ancora morti e polemiche per il terremoto in italia centrale. Il conteggio ufficiale delle vittime del sisma che nella notte dello scorso 24 agosto ha devastato diversi paesi delle provincie di Rieti e Ascoli Piceno rimane provvisorio e conta 292 morti e una decina di dispersi. Circa tremila persone sono ospitate nelle strutture approntate dalla Protezione civile. Lo sciame sismico è continuato, facendo registrare oltre 200 scosse di diversa intensità. Polemiche per la decisione di officiare i funerali delle vittime di Amatrice a Rieti. Il sindaco e i parenti hanno protestato, chiedendo che le salme tornassero nel paese di origine. La questione si è risolta dopo un colloquio tra il sindaco della città e il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha assicurato che le esequie si svolgeranno martedì ad Amatrice come richiesto dalla popolazione. Scontro politico sulla nomina di Vasco Errani a commissario per l’emergenza. Le opposizioni ne hanno contestato la designazione.

 



Raggi verso il no alle Olimpiadi. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, sarebbe intenzionata a non sottoporre la candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi del 2024. La decisione ufficiale sarà rivelata dopo un incontro con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in programma a breve (forse già nel fine settimana). Raggi ha osservato come tra i debiti di Roma alcuni risalgano ai Giochi del 1960 e che almeno 150 impianti sportivi della capitale siano disastrati, in condizioni inadatte allo svolgimento di un’olimpiade.

“Secondo le regole del Cio non si può sostituire Milano a Roma nella candidatura alle Olimpiadi 2024”, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, alla proposta di spostare le Olimpiadi avanzata dal presidente della regione, Roberto Maroni.

 



Berlusconi nega un nuovo Nazareno. Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha negato in una nota la possibilità di un nuovo accordo di governo con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Berlusconi ha spiegato che l’apertura di credito espressa nei giorni scorsi si limiterà a offrire sostegno alle misure che portino sollievo alle popolazioni terremotate.  

 



Il caso Marchionne nel centrodestra. Le parole dell’ad di Fca, Sergio Marchionne, a favore della riforma costituzionale hanno sollevato critiche dagli esponenti del centrodestra Renato Brunetta, Forza Italia e Roberto Calderoli, Lega Nord.

 



Unicredit si prepara per il referendum. Fonti del Financial Times hanno riportato che il ceo Jean-Pierre Mustier, alla guida dell’istituto da giugno, si stia preparando ad affrontare le conseguenze del referendum costituzionale. La banca starebbe rafforzando i suoi requisiti di solidità attraverso la vendita di quote della banca polacca Pekao e del broker Fineco. La manovra servirebbe a migliorare la stabilità sistemica di Unicredit nel caso in cui il risultatato del referendum abbia ripercussioni economiche oltre che politiche.

 



Fiducia dei consumatori in calo. Le rilevazioni dell’Istat indicano nel mese di agosto un calo della fiducia dei consumatori, passata da 111,2 di luglio a 109,2 e delle imprese, passata da 103 di luglio a 99,4.
“Nessuno ha più fiducia nel bomba”. E’ il titolo di un post di Beppe Grillo a commento dei dati Istat. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha criticato il presidente del Consiglio per aver perseguito politiche economiche di austerità.

 



Borsa di Milano. FtseMib -1.12 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 119 punti. L’euro chiude in ribasso a 1,11 sul dollaro.

 

 

DAL MONDO

 

L'Isis rivendica l’attacco suicida che ha fatto 45 morti ad aden, in Yemen. Un veicolo imbottito di esplosivo è esploso lunedì mattina contro un gruppo di nuove reclute dell’esercito in un campo militare a nord della città yemenita, base temporanea del governo sostenuto dall’Arabia Saudita nell’ambito della guerra civile in corso. Lo Stato islamico ha rivendicato l’attacco, che ha fatto almeno trenta feriti è che è il più grave avvenuto (in tempi recenti) in città. Secondo l’Onu, più di 6.600 persone, in gran parte civili, sono state uccise dal marzo 2015, data d’inizio del conflitto.

 



Esplosione a Bruxelles. Un’automobile ha sfondato i controlli all’istituto di criminologia di Neder-Over-Heembeek, nella regione di Bruxelles, nella notte tra domenica e lunedì. Poco dopo è scoppiato un grande incendio nell’edificio, che ha danneggiato i laboratori ma non ha provocato feriti. La procuratrice, Ine Van Wymersch, ha detto che l’atto ha un movente probabilmente criminale e non terroristico, ma non ha escluso la presenza di una bomba.

 



La Turchia continua le operazioni in Siria. L’esercito turco ha detto di aver compiuto 61 strike di artigelieria nelle ultime 24 ore nel nord della Siria, mentre proseguono le operazioni per ricacciare i combattenti curdi dell’Ypg a est dell’Eufrate. In giornata, il governo americano ha definito “inaccettabili” gli scontri tra due forze entrambe alleate che dovrebbero concentrare i loro sforzi contro lo Stato islamico.

Secondo un’inchiesta del Guardian, l’Onu avrebbe pagato decine di milioni di dollari in appalti concessi a imprenditori sotto sanzioni vicini al presidente siriano Bashar el Assad.

 



Inizia il cessate il fuoco Colombia-Farc. Lunedì il gruppo guerrigliero marxista che combatte da più di cinquant’anni contro il governo colombiano ha annunciato per la prima volta nella sua storia un cessate il fuoco definitivo, dopo la firma all’Avana di accordi di pace con Bogotá. La cerimonia formale della firma dell’accordo si terrà alla fine di settembre; a ottobre i colombiani si esprimeranno con un referendum.

 



Rousseff si difende dall’impeachment. Per la prima volta dall’inizio del processo di destituzione iniziato nove mesi fa, la presidente del Brasile, sospesa dall’incarico, si è presentata davanti al Senato per difendere la sua causa. Rousseff, accusata di avere violato le leggi sul budget, ha detto di non aver commesso nessun reato e che il paese “è a un passo dal colpo di stato”. Il voto definitivo del Senato potrebbe tenersi già martedì.

 



Miliardi in tasse arretrate per Apple. Secondo indiscrezioni di stampa, la Commissione europea chiederà alla società di Cupertino di pagare una somma multimiliardaria in tasse arretrate al governo dell’Irlanda, dove Apple ha la sua sede europea. Secondo la commissaria Margrethe Vestager, Dublino avrebbe concesso ad Apple accordi fiscali così vantaggiosi da costituire aiuto di stato.

 



Il ministro indiano contro le gonne. Mahesh Sharma, ministro della Cultura e del Turismo del governo di Narendra Modi, ha detto che le turiste straniere in India non dovrebbero indossare vestiti corti o gonne “per la loro sicurezza”.

 



Huma Abedin si separa da Anthony Weiner. La Abedin, massimo consigliere di Hillary Clinton, lo ha annunciato dopo che il New York Post ha pubblicato  messaggi espliciti del marito a donne sui social network. Weiner, ex deputato, era stato coinvolto in due scandali sessuali svelati dai media.

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