Il Consiglio dei ministri sull'emergenza terremoto e la guerra turca in Siria. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo giovedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
Il Consiglio dei ministri sull'emergenza terremoto e la guerra turca in Siria. Le notizie del giorno, in breve

I danni provocati dal terremoto in Italia centrale (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

 

Terremoto nel centro Ctalia, cresce il bilancio delle vittime. E’ salito a 250 morti il bilancio delle vittime del sisma che ha devastato le provincie di Rieti e di Ascoli Piceno. La cifra, costantemente aggiornata dai soccorritori durante la giornata, rimane ancora provvisoria. Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della Protezione civile ha ammesso che i numeri potrebbero salire e superare quelli del terremoto dell’Aquila del 2009, che furono 309. Dagli ospedali della zona è arrivata anche la cifra dei feriti che sono stati ricoverati, pari a 365 persone. Il numero di persone che ha perso la casa e sono ospitate in strutture temporanee e tende è di diverse migliaia. Durante la notte e la giornata di giovedì è continuato lo sciame sismico, con almeno 470 scosse registrate, alcune delle quali sopra magnitudo 4, che hanno causato altri crolli ed evacuazioni precauzionali degli edifici dediti all’accoglienza degli sfollati. La procura di Rieti ha aperto un’inchiesta per disastro colposo, con lo scopo di verificare eventuali responsabilità nel crollo di edifici pubblici e di case recentemente ristrutturate.

 



Riunione del Consiglio dei ministri. Nella serata di giovedì è cominciata la riunione del governo, che dovrebbe decretare lo stato di emergenza per le zone terremotate e approntare le prime misure economiche per aiutare nei soccorsi e nella ricostruzione. Gli interventi iniziali potrebbero provenire dai 234 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali.

 



Nuovi dati sul mercato del lavoro. L’Inps ha pubblicato i dati sulle assunzioni nel settore privato durante i primi sei mesi del 2016. Risulta un saldo positivo di 516.000 assunzioni, superiore al dato del 2014, ma inferiore a quello del 2015. L’Inps certifica inoltre l’uso di quasi 70 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, un aumento del 40 per cento. Calano del 33,4 per cento le assunzioni a tempo indeterminato, a causa della fine delle agevolazioni contributive.

Il responsabile economico del Partito democratico, Filippo Taddei, rassicura sui dati pubblicati giovedì, sostenendo che i posti di lavoro stabili continuano a crescere, sia pure a un ritmo inferiore.

 



Dimissioni da Equitalia. Vincenzo Busa, presidente di Equitalia, ha annunciato giovedì le sue dimissioni dall’effetto immediato. Busa, a capo della società dal 2014, spiega che il suo imminente approdo alla Corte dei Conti ha motivato la sua decisione.

 



Borsa di Milano. FtseMib -1,07 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 120 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,12 sul dollaro.

 

 

DAL MONDO

 

Le forze armate della Turchia rimangono a combattere in Siria. Il ministro della Difesa turco, Fikri Isik, ha annunciato che non si ritireranno le truppe che due giorni fa hanno attaccato l’Isis a Jarablus, liberando la città siriana e la riva occidentale dell’Eufrate. L’occupazione durerà almeno fino al sopraggiungere dei ribelli dell’Esercito libero siriano, e servirà da deterrente contro le forze curde dell’Ypg, ha spiegato il ministro. Il partito curdo Pkk, considerato un’organizzazione terroristica da Ankara, ha denunciato l’attacco turco come una manovra per colpire i ribelli curdi anziché l’Isis.

L’Ypg si sta ritirando dalla zona di Jarablus mentre prepara un grande attacco contro Raqqa, capitale dell’Isis, con il supporto aereo statunitense. E’ quanto dichiarato dai portavoce dell’organizzazione.

 



Kerry e Lavrov a Ginevra. I responsabili della diplomazia di Stati Uniti e Russia si riuniranno venerdì in Svizzera per parlare della situazine in medio oriente. Lo ha annunciato l’inviato Onu per la Siria, Staffan de Mistura, il cui auspicio è che l’incontro produca una tregua di almeno 48 ore in Siria, per consentire agli aiuti umanitari accesso alla popolazione civile.

Il capo di stato maggiore della Difesa russa, il generale Gerasimov, è atteso in Turchia per colloqui finalizzati al coordinamento delle operazioni militari turche in Siria con le attività delle forze armate russe nella regione.

 



In Brasile al via il voto contro Dilma. Il Senato brasiliano ha iniziato giovedì le procedure che porteranno al voto finale per la rimozione dall’ufficio di presidente di Dilma Rousseff. Il primo passaggio prevede  le deposizioni dei testimoni, mentre la difesa in aula di Rousseff è in programma lunedì. All’audizione seguirà la votazione, che richiederà una maggioranza dei due terzi per essere approvata.

 



Annunciata la tregua con le Farc. In Colombia, il presidente Juan Manuel Santos ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la fine del conflitto interno. Stando all’intesa, il gruppo terrorista di estrema sinistra delle Farc deporrebbe le armi in cambio dell’integrazione nella vita politica del paese. La sua entrata in vigore dipende da un referendum che si celebrerà il prossimo 2 ottobre.

 



Attesa per le parole di Janet Yellen. E’ previsto per venerdì l’intervento della presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, sul futuro dei tassi d’interesse statunitensi.

 



Morto l’ex presidente tedesco Scheel. Walter Scheel, esponente del partito liberale Fdp, ministro degli Esteri di Willy Brandt e presidente federale dal 1974 al 1979, si è spento all’età di 97 anni. 

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