Terremoto in centro Italia, cresce il numero delle vittime

Una violenta scossa di magnitudo 6 ha colpito la provincia di Rieti alle 3.36 di questa notte. Decine le vittime. L’epicentro, a 4 km di profondità, è stato registrato vicino ad Accumoli, nel Lazio. Si scava tra le macerie mentre continuano le scosse. Il cordoglio di Mattarella e Renzi.
Terremoto in centro Italia, cresce il numero delle vittime

I soccorsi ad Amatrice (foto LaPresse)

[articolo aggiornato alle 15,55] Una violenta scossa di magnitudo 6 ha colpito la provincia di Rieti alle 3.36 di questa notte. L’epicentro, a soli 4 km di profondità, è stato registrato vicino ad Accumoli, nel Lazio. I comuni più colpiti sono quelli di Amatrice, Accumoli, alcuni centri nel Maceratese e Ascoli. Il sindaco di Amatrice, nel Reatino, ha detto ai microfoni di RaiNews che “metà paese non c’è più e la gente è sotto le macerie”.

 

 

Il terremoto, paragonabile per intensità a quello che colpì L'Aquiila, è stata sentito chiaramente anche a Roma e in gran parte del centro Italia: Lazio, Umbria e Marche, dove si sono registrati crolli e danni agli edifici. Scosse di magnitudo 3.9 e 3.8 sono state registrate vicino a Rieti e un’altra di 3.9 nel Perugino. 

 



 

Il premier Matteo Renzi, che si è recato ad Amtrice nel pomeriggio, ha detto che le vittime al momento sono 120. Per la Protezione civile il numero aumenta con il passare delle ore. Ignoto invece il numero di dispersi. In molti paesi si registrano ancora crolli diffusi degli edifici e i vigili del fuoco scavano tra le macerie dove diverse persone sono intrappolate.

 

Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio per ora parla di feriti, crolli e danni ad edifici: "Siamo ancora nella fase del soccorso: la priorità è la vita e la salvaguardia delle persone. L'assistenza alla popolazione è un problema da affrontare oggi stesso. Dopo aver affrontato queste emergenze ci occuperemo anche del conteggio dei danni".

 

 

 

Nella mattinata di mercoledì è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "E' un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità. Tutto il paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite". Il capo dello Stato ha aggiunto che "il mio primo pensiero va alle tante  vittime di questo devastante sisma che ha colpito una parte così ampia di territorio nazionale. Voglio ringraziare le autorità locali, la protezione civile, i vigili del fuoco,  le forze di polizia, le forze armate, i volontari, per  l'impegno e la dedizione nell'opera di soccorso. Nell'immediato occorre impegnare tutte le forze per salvare vite umane, curare i feriti e assicurare le migliori condizioni agli sfollati. Sarà subito dopo necessario un rapido sforzo corale – ha concluso Mattarella – per garantire  la ricostruzione dei centri distrutti, la ripresa delle attività produttive e il recupero della normalità di vita".

 

In una conferenza a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che nel pomeriggio farà visita alle zone colpite dal sisma, ha parlato delle priorità dopo la tragedia: "Scavare fra le macerie per salvare il maggior numero di vite umane", aggiungendo come "dalle tre e trentasette di stanotte la macchina operativa istituzionale e del volontariato si è messa  in modo con grande determinazione e decisione e vorrei che a tutti e a ciascuno arrivasse il grazie del Governo e il grazie di tutte le italiane e di tutti gli italiani". Il premier ha inoltre ringraziato "chi ha scavato a mani nude, a chi ha lavorato per assicurare le
comunicazioni, a chi ha coordinato le prime fasi dell'emergenza, che sono sempre quelle più drammatiche. Vorrei dire grazie a tutti quelli che salvando la vita, strappando una persona dalle macerie hanno dimostrato quanto grande possa essere il peso, la forza e l'importanza della protezione civile e del volontariato. Nei territori interessati, soprattutto nelle provincie di Rieti ed Ascoli Piceno, nei comuni di Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto in queste ore il lavoro è continuo".

 

Anche il il commissario europeo per Aiuti umanitari e gestione delle crisi, Christos Stylianides, ha espresso cordoglio per quanto accaduto nel reatino e ha dichiarato che ""L'Unione europea è pronta ad aiutare l'Italia".

 

 

 

 

Paolo Messina direttore del CNR Igag - Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha dichiarato: "Sul sisma non abbiamo ancora tutte le informazioni necessarie ma si tratta certamente di un sisma di magnitudo importante che ha colpito una zona molto estesa dell'Italia appenninica centrale, ricca di centri storici e di località minori. Data la vastità dell'area che è stata colpita è presumibile che l'ipocentro si trovi a profondità anche superiore ai 4 chilometri, probabilmente intorno ai 7 km. Non dobbiamo stabilire un nesso diretto con le scosse avvertite in Sicilia. E' purtroppo possibile che si verifichino altre scosse, speriamo di magnitudo inferiore. In questa situazione l'unica cosa da fare è seguire le indicazioni di protezione civile e sindaci".

 

 

 

Palazzo Chigi ha riunito il comitato operativo della Protezione civile che è in contatto con tutti i territori colpiti dove sono in arrivo mezzi speciali. Sono stati attivati due numeri per le emergenza 800840840 e 803555.

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