Il terremoto in centro Italia e il complicato risiko siriano. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo mercoledì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
Il terremoto in centro Italia e il complicato risiko siriano. Le notizie del giorno, in breve

Corazzati turchi in azione al confine con la Siria nella provincia di Gaziantep (foto LaPresse)

Un terremoto devasta il centro Italia, oltre 120 morti. La prima scossa, di magnitudo 6, è stata rilevata alle 3.36 del mattino di mercoledì, seguita da altre due di magnitudo 5.4 dopo un’ora circa e da uno sciame proseguito per tutto il giorno, inclusa una di magnitudo 4,9 nel primo pomeriggio. L’epicentro del sisma si troverebbe a 4 chilometri di profondità sotto la cittadina di Accumoli, e le scosse sono state avvertite a Roma e in tutta l’Italia centrale. Ingenti i danni nelle provincie di Rieti e di Ascoli Piceno, specialmente nei comuni di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto. I soccorritori, giunti sul posto in poco tempo, laddove non rallentati da strade interrotte, hanno constatato scene di distruzione paragonabili a un bombardamento. Elevato il numero delle vittime, almeno 120 secondo una stima della Protezione Civile, mentre è sconosciuto il numero dei dispersi. Per tutta la giornata i soccorritori, coadiuvati da numerosi volontari hanno lavorato tra le macerie, mentre gli ospedali gestivano i numerosi feriti e venivano allestite le tende per accogliere le migliaia di sfollati.

 


 

Le reazioni al sisma. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è rientrato a Roma da Palermo appena informato dei fatti. “E’ un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità. Tutto il paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite”, ha detto. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, prima di recarsi nelle zone colpite ha promesso: “Non lasceremo nessuno da solo”. Messaggi di solidarietà da Papa Francesco e dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Cordoglio è stato espresso anche da Barack Obama e Donald Trump. Il presidente russo, Vladimir Putin, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, hanno offerto assistenza all’Italia.

 


 

“L’Ue ha abbandonato l’Italia”, ha detto Romano Prodi, intervenendo al Meeting di Rimini, in riferimento alla crisi migratoria.

 


 

Borsa di Milano. FtseMib +0,68 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 121 punti. L’euro chiude in ribasso a 1,12 sul dollaro.

 


 

Forze armate turche lanciano un’offensiva in Siria contro l’isis. Unità corazzate dell’esercito turco, supportate da artiglieria e aviazione hanno attraversato il confine siriano per attaccare postazioni dell’Isis intorno a Jarablus. L’attacco turco mirava anche a impedire alle milizie curde siriane YPG di stabilirsi a ovest dell’Eufrate. La Siria, ma non la Russia, ha protestato contro l’operazione.

 

Il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden era ieri in visita diplomatica in Turchia. Biden, che mira a ricucire il rapporto con il presidente Erdogan, ha approvato l’offensiva in corso in Siria.

 


 

La Corea del Nord ha testato un SLBM, un  missile balistico a lungo raggio lanciato da sottomarino. Il missile ha volato per 500 chilometri prima di cadere in mare presso la zona di difesa aerea del Giappone. Il test sembra essere una risposta alle esercitazioni militari congiunte tra America e Corea del sud che si svolgono in questi giorni. La tecnologia missilistica nordcoreana sembra essere avanzata.

 


 

Il Myanmar è stato colpito da un sisma di magnitudo 6.8 . Il terremoto è stato avvertito in gran parte del sud-est asiatico. Ci sono stati crolli in diversi templi e pagode. Sconosciuto ancora il numero esatto delle vittime.

 


 

Attacco all’università di Kabul. La American University of Afghanistan è stata presa da un commando armato che avrebbe ferito 12 persone e un numero imprecisato di morti tra gli studenti e il personale dell’ateneo.

 

Un uomo si è barricato in una banca di Mosca nei pressi del Cremlino, minacciando di farsi saltare in aria con due ostaggi.

 


 

Surplus di bilancio per la Germania. L’uffcio statistico tedesco ha certificato un bilancio in positivo di 18,5 miliardi di euro per il governo federale durante i primi sei mesi del 2016, un dato superiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno.

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