La guerra in Libia e la monnezza di Roma. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo mercoledì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
La guerra in Libia e la monnezza di Roma. Le notizie del giorno, in breve
DALL'ITALIA

 

Rifiuti a Roma, niente sfiducia per Muraro, Raggi attacca il Pd. Seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina dedicata ai rifiuti su richiesta delle opposizioni. Una mozione di sfiducia proposta da Fratelli d’Italia per l’assessore all’Ambiente Paola Muraro – che nei giorni scorsi è stata criticata per conflitto di interessi – è stata bocciata a larga maggioranza. Il sindaco Raggi ha poi attaccato le opposizioni sulla questione dei rifiuti: “Il centrosinistra, tranne la parentesi della giunta Alemanno, negli ultimi 40 anni ha governato Roma, ed è singolare che tra i firmatari per la richiesta di questa assemblea ci siano i partiti che dovrebbero conoscere bene la situazione”.

 


 

Pensioni, servono quasi quattro miliardi. Ieri sono circolate indiscrezioni sul costo delle misure presenti nel pacchetto pensioni che il governo presenterà nella legge di Stabilità. Le stime previste, non confermate, sono poco superiori ai 3,8 miliardi, a fronte di uno stanziamento ipotizzato dal governo di 1,5 miliardi.

 


 

Espulso predicatore islamico a Ferrara. L’uomo, di origine albanese, era il presidente del centro di cultura islamica della città. La sua espulsione è stata decisa dal ministro dell’Interno Angelino Alfano.

 

A Ventimiglia è iniziato il piano di alleggerimento annunciato dal capo della polizia, Franco Gabrielli. Da ieri i migranti che vengono respinti dalla Francia sono accompagnati nei centri di identificazione ed espulsione del sud Italia.

 


 

Strage di Piazza della Loggia. Sono state depositate le motivazioni della sentenza del  22 luglio 2015 che ha condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, responsabili dell’attentato che nel 1974 costò la vita a 8 persone, e legati alla destra eversiva stragista.

 


 

Due morti sul gruppo del Monte Rosa. Si tratta di due tedeschi che sono precipitati ieri dalla cresta del Breithorn centrale.

 


 

Borsa di Milano. FtseMib -0,03 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 118 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,116 sul dollaro.

 

 

DAL MONDO

 

Polemiche sull’allusione di Trump all’utilizzo delle armi contro Hillary Clinton. Il candidato repubblicano, parlando a un evento nel North Carolina su come Clinton da presidente potrebbe minacciare il secondo emendamento della Costituzione, quello che garantisce il possesso di armi, ha detto che “forse la gente del secondo emendamento” potrebbe fare qualcosa a riguardo, riferendosi appunto ai portatori di armi.
 

Una nuova serie di email mandata da Clinton quando era segretario di stato e pubblicata ieri, rivela che durante il mandato dell’attuale candidata democratica la Fondazione Clinton aveva un accesso preferenziale alla segreteria di stato.

 


 

Preso il quartier generale di Is in Libia. Le forze vicine al governo di Tripoli di Fajez al Serraj sostengono di aver riconquistato il centro congressi di Ouagadougou, quartier generale del gruppo terroristico. “Sirte torna alla Libia”, hanno scritto le forze governative in un comunicato pubblicato su Facebook.

 


 

La Russia accusa Kiev. Le forze di sicurezza russe hanno detto che due soldati sono stati uccisi in Crimea durante un attacco terroristico sventato ordito dall’Ucraina. Kiev ha smentito, ma Mosca minaccia serie ripercussioni.

 



Due esplosioni in Turchia. Diversi attacchi esplosivi hanno colpito il sud-est del paese, nel distretto di Kiziltepe e nella città di Diyarbakir. Almeno sei vittime.

 



Arrestato un secondo siriano in Germania sospettato di essere affiliato allo Stato islamico e collegato agli arresti degli scorsi giorni. Le perquisizioni ieri sono continuate per tutta la giornata.

 



Il Senato in Brasile vota sull’impeachment della presidente sospesa Dilma Rousseff. Il processo arriva così alla fase finale. Il voto definitivo sarà a fine mese.

 



Produzione record di petrolio saudita. A luglio Riad ha pompato 10,67 milioni di barili al giorno, spinta dalla richiesta interna e dalla concorrenza dei rivali regionali.

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