Banche italiane in difficoltà, raid americani contro l'Isis a Sirte. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo lunedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
Banche italiane in difficoltà, raid americani contro l'Isis a Sirte. Le notizie del giorno, in breve

Combattente siriano (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

 

Dopo gli stress test positivi le banche italiane faticano. La prima giornata di Borsa dopo gli stress test si è conclusa male per le banche italiane oggetto dell’esame, soprattutto per Unicredit, che ha perso il 9,4 per cento dopo due sospensioni in asta di volatilità. Bpm e Ubi hanno perso il 6,2 per cento, Mps invece ha chiuso in positivo a 0,58 per cento. Per Standard and Poor’s i test europei hanno mostrato “potenziali debolezze”, ma non si prevedeno “immediate iniziative sui rating”. Ieri l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,73 per cento a 16.554 punti. Chiude a 126,4 punti lo spread tra Btp e Bund. L’euro ha chiuso in lieve calo a 1,11 sul dollaro.

 



Arrestato un cittadino turco a Venezia durante un controllo alla stazione ferroviaria. L’uomo di 49 anni nato in Germania aveva nello zaino un machete.

 



Appello del ministro Delrio ai sindaci per costituire un comitato nazionale dei primi cittadini per il sì al referendum. “La nostra Costituzione è bellissima”, scrive.

 



Rcs, il Tar Lazio respinge i ricorsi di Imh, Della Valle e Pirelli contro la decisione della Consob di non sospendere l’Opas di Urbano Cairo del 22 luglio. “Non sussistono, allo stato, i presupposti di estrema gravità e urgenza.
Firmato l’accordo tra Gruppo Espresso e Itedi, la società editrice della Stampa. Alla Cirvanno  il 43,4 per cento delle azioni, Fca avrà il 14,6 per cento e Ital Press della famiglia Perrone il 4,37 per cento.

 



Due arresti a Milano in un asilo nido per l’accusa di maltrattamenti e lesioni su alcuni bambini ospiti. I carabinieri hanno agito in flagranza di reato.

 



Legge sul caporalato approvata al Senato in prima lettura. Ora l’esame alla Camera.

 



Mattarella chiama Laura Boldrini. Il presidente della Repubblica ha espresso solidarietà alla presidente della Camera per la frase “Laura Boldrini va eliminata fisicamente” scritta su Facebook da un’amministratrice locale leghista nei giorni scorsi.

 

 

 

DAL MONDO

 

Raid americani contro lo Stato islamico a Sirte. Il premier del governo di concordia nazionale della Libia, Fajez al Serraj, ha annunciato ieri che, su richiesta del Consiglio presidenziale, dei caccia americani hanno fatto bombardamenti di precisione su posizioni dell’Isis nella roccaforte libica del gruppo terroristico infliggendo “pesanti perdite” ai jihadisti. Il Pentagono ha confermato aggiungendo che “altri bombardamenti continueranno a prendere di mira l’Isis a Sirte” per consentire al governo di “compiere un’avanzata decisiva e strategica”.

 



Abbattuto un elicottero russo in Siria.  Il mezzo è stato abbattuto a qualche decina di chilometri a sud di Aleppo, dove è in corso un’operazione di grandi proporzioni da parte dei ribelli per spezzare l’accerchiamento della città. I cinque occupanti dell’elicottero sono morti. E’ il più grave incidente per l’esercito russo in Siria.

 



Continuano le polemiche su Trump. Sally Bradshaw, principale consigliere della campagna per le primarie repubblicane di Jeb Bush, ha annunciato di avere abbandonato il Partito repubblicano e ha annunciato che voterà per Hillary Clinton contro Donald Trump. Il candidato ha ricevuto ieri anche la condanna di John McCain per i suoi attacchi contro i famigliari di un soldato musulmano morto in Iraq.

 



La Germania accusa la Turchia di ricatto sui migranti. Il vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel ha detto che Berlino non si lascerà “ricattare” dopo che il ministro degli Esteri turco Cavusoglu ha detto che la Turchia potrebbe “rinunciare” all’accordo con l’Ue che ha interrotto i flussi migratori se non sarà approvata entro ottobre la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi.
La polizia turca ha annunciato l’arresto di 11 soldati golpisti accusati di aver tentato il rapimento del presidente Erdogan la notte del 15 luglio.

 



Uber abbandona il mercato cinese. La compagnia venderà le sue operazioni locali alla cinese Didi Chuxing in cambio del 20 per cento delle azioni del rivale.

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