Le polemiche su Di Maio e i complici dell'attentatore di Nizza. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo giovedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
Le polemiche su Di Maio e i complici dell'attentatore di Nizza. Le notizie del giorno, in breve

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

 

Draghi: “Possibili aiuti pubblici alle banche in casi eccezionali”. Lo ha detto Mario Draghi, al termine del Consiglio direttivo della Bce che s’è tenuto a Francoforte: “E’ necessario affrontare la questione dei crediti deteriorati in Europa. Siamo pronti a usare tutti gli strumenti disponibili” e un paracadute pubblico per le banche “è possibile in casi eccezionali o quando il mercato dei crediti deteriorati è sotto pressione”.

 

La Banca centrale europea ha lasciato invariato a zero il tasso di rifinanziamento principale e confermato a -0,40 per cento i tassi sui depositi e  a -0,25 i tassi sulle operazioni di rifinanziamento marginale.

 


 

Parisi: “Non sarò coordinatore di FI”. L’ex candidato Sindaco a Milano ha negato di essere disponibile a rivestire l’incarico di coordinatore di Forza Italia. L’impegno è a “rigenerare il centrodestra”.

 



Unioni civili, la legge è attuativa. Il Consiglio di stato ha dato il via libera all’istituzione con decreto del registro delle unioni civili. Il provvedimento è dunque attuativo, benché sarà necessario attendere la vacatio legis di quindici giorni.

 

“Da ferragosto, confetti arcobaleno per tutti. Il Consiglio di stato ha chiarito che l’obiezione di coscienza da parte dei sindaci non è possibile”, ha detto la senatrice Monica Cirinnà.

 


 

Polemica per un post di Luigi Di Maio pubblicato su Facebook in cui definiva una “lobby” i “malati di cancro”. Il Partito democratico ha definito “vergognose e indegne” le frasi del vicepresidente della Camera in quota M5s, che successivamente si è scusato, pur parlando di “strumentalizzazione ad arte”.

 


 

Differiti gli scioperi nei trasporti del 23 luglio. Lo ha deciso il ministro Graziano Delrio per “evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito”.

 


 

Borsa di Milano.  FtseMib +0,25 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 125 punti. L’euro chiude in calo a 1,10 sul dollaro.

 

 

 

DALL'ESTERO

 

 

L’attentatore di Nizza aveva complici e un piano studiato. Il procuratore francese François Molins ha annunciato ieri di aver chiesto l’arresto per cinque persone accusate di essere complici di Mohamed Lahouaiej Bouhlel nell’attacco che ha ucciso 84 persone il 14 luglio scorso. Il procuratore inoltre ha rivelato che le investigazioni mostrano come l’attacco fosse premeditato e organizzato almeno dal 2015. Inizialmente, le autorità francesi avevano parlato di Mohamed Lahouaiej Bouhlel come di un islamista che si era radicalizzato “velocemente”.

 

Dopo mesi di lotte parlamentari e di piazza, ieri è entrata ufficialmente in vigore la loi travail, la riforma del mercato del lavoro voluta dal governo francese.

 


 

La Turchia è entrata in stato di emergenza, come annunciato dal presidente Erdogan mercoledì dopo il golpe fallito della settimana scorsa. Il provvedimento durerà tre mesi e prevede, tra le altre cose, la sospensione della Convenzione europea sui diritti dell’uomo.

 


 

Arrestati 10 sospetti terroristi in Brasile. Secondo la polizia, gli uomini avevano usato sistemi di comunicazione criptati per organizzare attacchi terroristici alle Olimpiadi in nome dello Stato islamico.

 


 

Il Tas di Losanna ha confermato l’esclusione dell’intera squadra russa di atletica leggera dai Giochi olimpici causa doping, respingendo il ricorso di 68 atleti.

 


 

Cruz raddoppia le critiche a Trump. Il senatore repubblicano, che mercoledì notte sul palco della convention del partito aveva attirato critiche rifiutandosi di dare il suo appoggio a Donald Trump e anzi esortando a votare “secondo coscienza”, ha detto di non poter sostenere “chi attacca mia moglie e mio padre”. Durante le primarie Trump aveva avviato una campagna di fango contro i famigliari di Cruz.

 


 

L’Fbi ha sequestrato un miliardo di dollari in beni e capitali da un fondo d’investimento della Malesia gestito, secondo gli inquirenti, da persone vicine al primo ministro Najib Razak.

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