A ottobre Roma finalmente avrà un polo congressuale moderno

Il 29 ottobre verrà inaugurato il nuovo Centro Congressi di Roma. Oltre ad modernizzare l'architettura capitolina la Nuvola di Fuksas, realizzata grazie ad una collaborazione tra pubblico e privati, avrà una potenziale ricaduta sul territorio tra i 300 e i 400 milioni di euro annui.
A ottobre Roma finalmente avrà un polo congressuale moderno

La ristrutturazione del Colosseo, la nuova vita del Palazzo della Civiltà Italiana, meglio conosciuto come Colosseo quadrato, ora la conclusione dei lavori del nuovo Centro Congressi di Roma, con sei mesi di anticipo rispetto all'ultimo cronoprogramma della Condotte S.p.a, l'impresa appaltatrice dei lavori, hanno un filo conduttore preciso: l'aiuto dei privati nell'ammodernamento del patrimonio artistico italiano. Privati e pubblico, assieme per superare l'impasse burocratico e il conseguente allungamenti dei tempi di realizzazione (o restauro).

 

E così la cosiddetta Nuvola di Fuksas sarà inaugurata il prossimo 29 ottobre – i lavori si sono conclusi lo scorso 30 giugno – e finalmente Roma avrà un polo congressuale moderno e all'avanguardia, già premiato a Londra, nel 2012, con il premio Best Building Site del Royal Institute of British Architects. Ottomila posti in totale, 6.000 nelle sale congressuali e 1.762 nell'avveniristico auditorium dove vetro, acciaio e pietra che si intersecano in un'armonia di forme e curve. “Il centro congressi di Roma, nato da una visione architettonica innovativa, sarà infatti il luogo ideale per ospitare eventi e persone da tutto il mondo. L’impegno del nostro Gruppo è stato notevole”, ha dichiarato Duccio Astaldi, Presidente del Consiglio di Gestione di Condotte, società fiore all'occhiello del settore dell'ingegneria, privatizzata nel 1997 e che dal 2016 fa parte del Gruppo Opere General Contracting.

 

Un progetto importante quello del Centro Congressi, che avrà anche benefiche ricadute sull'economia capitolina. Nel giro di tre o cinque anni infatti, quando la struttura entrerà a pieno regime e dovrebbe arrivare ad ospitare tra i 200 e i 300mila congressisti all'anno, la struttura potrà generare "una potenziale ricaduta sul territorio tra i 300 e i 400 milioni di euro annui", ha commentato Enrico Pazzali, amministratore delegato di EUR S.p.a., società committente dell'opera, basandosi su un recente studio della camera di commercio di Roma che stima la spesa media di un congressista sia circa di 1.400 euro a congresso. Insomma, una volta arrivata a pieno regime la struttura ripagherà le spese di costruzione, circa 300 milioni di euro in appena dodici mesi.

 

Non di soli congressi però vivrà il polo. Accanto alla Nuvola infatti verrà a breve inaugurato un luxury hotel di 439 stanze che creerà un ulteriore slancio all'economia del quartiere romano dell'Eur.

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