Cairo promette "grandi lavori" in Rcs. Al via la convention repubblicana. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo lunedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
Cairo promette "grandi lavori" in Rcs. Al via la convention repubblicana. Le notizie del giorno, in breve

Apertura della convention repubblicana (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

 

I De Benedetti condannati al processo per l’amianto Olivetti. Il giudice Elena Stoppini del Tribunale di Ivrea, dopo mezz’ora di camera di consiglio, ha pronunciato la sentenza contro gli ex proprietari e dirigenti dell’azienda informatica. I fratelli Carlo e Franco De Benedetti sono stati condannati a cinque anni e due mesi per lesioni colpose e omicidio colposo per dieci casi di malattie da amianto. L’ex ad di Olivetti, Corrado Passera, è stato condannato a un anno e 11 mesi. “Sono stupito e amareggiato. Sono stato condannato per reati che non ho commesso”, ha detto Carlo De Benedetti.
 



Uno dei coinvolti nella strage di Nizza in passato sarebbe stato residente in Puglia e avrebbe fatto parte della rete di contatti di Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l’attentatore che il 14 luglio ha compiuto il massacro sulla Promenade des Anglais. L’antiterrorismo italiano sta conducendo delle verifiche su richiesta delle autorità francesi.


Una commissione sull’islam radicale è stata annunciata nel corso di un vertice tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e i capigruppo parlamentari.

 



“Adesso voglio avere tutte le deleghe”.  Così Urbano Cairo, dopo la scalata a Rcs, entrando lunedì all’assemblea di Cairo Communication. “Bisogna fare un grande lavoro in azienda, voglio capire quando esce un euro perché esce e come”. E poi: “Sulla composizione del consiglio non abbiamo ancora pensato a nulla”.

 



Ancora assolti i medici del caso Cucchi. La Terza corte d’Assise d’appello di Roma ha assolto i cinque imputati dall’accusa di concorso in omicidio colposo perché “il fatto non sussiste”. Era il quarto processo per il caso del geometra morto il 22 ottobre del 2009 all’ospedale Pertini di Roma.

“La legge sulla tortura dovrà essere rivista dalla Camera”, ha detto il ministro dell’Interno Alfano. “Modifiche necessarie per evitare fraintendimenti sull’uso legittimo della forza da parte della polizia”.

 



Borsa di Milano. FtseMib a +0,08 per cento. Il differenziale tra Btp e Bund a 127 punti.  L’euro chiude in ribasso a 1,10 sul dollaro.

 

 

DAL MONDO

 

Si amplificano le purghe dopo il fallito golpe in Turchia. Dopo gli oltre 7.500 arresti tra l’esercito e il settore giudiziario, lunedì il ministero dell’Interno ha annunciato la rimozione dal loro posto di 8.777 funzionari, in gran parte poliziotti ma anche amministratori locali, e il ministero delle Finanze la rimozione di altre 1.500 persone. Erdogan ha promesso l’eliminazione completa del “virus” della rivolta dalle istituzioni dello stato.

Il segretario di stato americano, John Kerry, davanti alla repressione del post golpe in Turchia e alla proposta avanzata dal governo di reinstaurare la pena di morte ha detto che “l’adesione alla Nato prevede il rispetto dello stato di diritto”.
 



Al via la convention repubblicana. Il programma della prima giornata di lavori è “Make America Safe Again”, motto law and order reso urgente dall’uccisione di tre poliziotti domenica a Baton Rouge, in Louisiana. Apre la convention la moglie del candidato in pectore, Melania, presentata sul palco dallo stesso Trump.

 



Nuovo scandalo doping per la Russia. L’agenzia antidoping mondiale, la Wada, ha chiesto ai dirigenti dell’organizzazione delle Olimpiadi in Brasile di bandire l’intera federazione russa dai Giochi. Secondo un nuovo report pubblicato lunedì, lo stato gestiva ai più alti livelli un sistema illegale per falsificare i risultati dei test antidoping.


In un comunicato emesso lunedì, il Cremlino ha definito negato accuse della Wada  e le ha definite “uno strumento di pressione geopolitica”.

 



Valls contestato a Nizza. Durante la visita del premier francese, dalla folla sono arrivati fischi, insulti e richieste di dimissioni.

 



Softbank compra Arm. Il gigante delle telecomunicazioni giapponese ha comprato per 32 miliardi di dollari la compagnia inglese che produce il design del 95 per cento dei processori presenti sugli smartphone attualmente in commercio. 

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