Di là dal mare, per chi vuole piangere un po’

I ragazzi venduti nei campi di Tripoli, gli accordi con la Libia secondo l'Onu e l'ottimismo di Papa Francesco 

Di là dal mare, per chi vuole piangere un po’

Un centro di detenzione a Tripoli. Foto LaPesse / XinHua

Siccome tutte le lacrime italiane sono già state versate l’altra sera, in un fiume emozionale assieme a quelle di Buffon, vale forse la pena spendere queste poche totally unnecessary righe per segnalare una notizia che probabilmente lascerà i più a ciglio asciutto, da questa parte del mare. La storia l’hanno raccontata quattro giornalisti della CNN, che ieri l’ha pubblicata. Lo scorso agosto avevano ricevuto un video, si vedeva la vendita di un uomo, nigeriano, offerto al mercato come un “ragazzo grosso e forte adatto per il lavoro in fattoria”. Quattrocento dollari. Nima Elbagir della CNN è partita per la Libia. Racconta di aver assistito personalmente alla vendita di una decina di persone a Tripoli, ha raccolto altre testimonianze di uomini che erano stati venduti, prima di finire, chissà attraverso quali percorsi, nei centri di detenzione. Secondo i giornalisti del network americano le aste degli schiavi avvengono un po’ dovunque. In un centro di detenzione, un ragazzo che ha dichiarato di essere stato venduto più volte ha detto: “Se guardate la maggior parte delle persone che si trovano qui, se controllate i loro corpi, vedrete i segni. Sono stati picchiati, mutilati”. Gli accordi che l’Italia e dall’Unione europea hanno fatto con la Libia per fermare il flusso dei migranti stanno funzionando, si dice. E l’Alto commissario per i diritti umani dell’Onu, che ieri ha bollato come “disumana” questa collaborazione, forse esagera. Forse. D’altra parte, anche Francesco ha detto che bisogna essere ottimisti.

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    15 Novembre 2017 - 13:01

    Italiani brava gente, tutti gli altri europei cattivissimi schiavisti? No, solo italiani boccaloni o, meglio ancora finti boccaloni che fanno molto trade (aziende agricole sud e voti (vedi PD e compagni): Bel Paese; ma dove si è mai visto che due cariche importanti la seconda e la terza della Repubblica si fanno "partito" politico e al contempo gestiscono i lavori del parlamento? Un consiglio al primo ministro Paolo Gentiloni in versione napoletana: chi ha avuto avuto e chi ha dato ha dato (immigrazione) scordalo, perchè abbiamo dato e avuto nel passato; per il futuro o lavoriamo come Europa o con L'ONU una terza possibilità non c'è e si faccia la quantità annuale di entrata (come già da legge). CNN E ONG CREDO PARLINO AL MONDO perchè se parlano per l'Italia sbagliano interlocutore.

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  • luigi.desa

    15 Novembre 2017 - 10:10

    La tremenda scena della vendita degli schiavi con il dialogo tratto da qualche film in costume non è attendibile fino a quando gli eroi che la hanno filmata non ci portano sul luogo ove questi schiavi robusti sono impiegati.Sennò è una barzelletta senza finale.Nei film si vede che fine fanno questi poveretti,qui il film si interrompe . Denuncia commozione corriamo a liberarli ed è tutto un racconto bufala. luigi de santis

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  • carlo.trinchi

    15 Novembre 2017 - 09:09

    Vendite di schiavi o chiamiamoli come vogliamo in Africa ci sono da sempre. La violenza descritta pure, la fame è endemica come pure la crescita democrafica fuori controllo. Scoprire queste cose non è un caso ma è il caso Europa italiano perché il pietismo si è trasformato e in Europa continua solo da noi. Gli altri o hanno messo reticolati o gendarmi o carri armati per essere votati. Nessuno però va nei centri agricoli a vedere come i migranti africani e non solo vivono e quali ne sono i diritti ed i salari. Il politico scherza con il fuoco e fa finta di non capire che nessuno li vuole, che nelle città sono troppi che vagano, che vederli laceri sotto i ponti danno fastidio e non pena. Queste visioni di battelli fanno pensare al dopo e mai dovrebbero partire. E basta con giornalisti finti esploratori che vanno dove li fanno entrare e mostrarci cose stranote. Tutto voluto e organizzato da chi ci commercia da sempre. Morale: non se ne può più e le urne lo diranno ai sordi e ai ciechi.

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