Sacchi, consigli al Cav.

La vocazione da vecchia suocera di Arrigo potrebbe servire anche in politica

Sacchi, consigli al cav.

Foto LaPresse

“Prima parlai con Galliani, poi insieme con Berlusconi. Gli dissi: ‘Se prendi Sarri, dopo venticinque anni dimostri di essere sempre avanti, come facesti con me’. Fu indeciso, poi si pentì”. Prese Mihajlović, che adesso non lo vogliono più manco al Toro. “Gli consigliai anche Dybala, un grandissimo e intelligentissimo calciatore”. Si sarà pentito pure di questo. Arrigo Sacchi è uno che parla con lingua diritta, questo si sa. Col tempo, dobbiamo dire, ha accentuato una vocazione un po’ da vecchia suocera, genere “te l’avevo detto che era un lazzarone”. Ad esempio, Ancelotti: “Dopo Guardiola, dissi di cambiare dei giocatori”, ma il Carletto niente. E mal gliene incolse. Insomma Sacchi è uno che gli chiedessero: Trump? “Avevo consigliato a Kim Jong-un di bombardare subito, ora è pentito”. Las Vegas? “Avevo consigliato di piantarla col country e passare al liscio”. Però siccome il Cav. lo conosce bene, e parlava a “La Politica nel pallone”, politica sia. Gli stanno consigliando tutti, a Berlusconi, di buttarsi sul Ppe e di lasciar perdere Salvini. Ma lui niente, lo vuole invitare ad Arcore. Gli diciamo, pure noi, di piantarla col populismo, ma lui niente: ancora vellica la doppia moneta e le Am-lire. Finirà che se ne pente, e toccherà intervistare un’altra volta Sacchi. Però se tanto ci dà tanto, insomma che non lo sta mai a sentire una volta, speriamo che l’Arrigo gli abbia consigliato: “Riprenditi anche Alfano, dimostri di essere sempre avanti”. Così siamo tranquilli, al massimo candida Montella.

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