La fotostoria del Cav. e san Gennaro Woodcock

Sul Fatto gli hanno dedicato un intero paginone, proprio pop. E la pagina successiva, era tutta dedicata all’eroe pm del momento

La fotostoria del Cav. e san Gennaro Woodcock

LaPresse/Fabio Cimaglia

Esagerato come un pescatore che parla di un pescatore che una volta ha preso un pesce più grosso di ogni altro pescatore, ringiovanito dall’acqua Fiuggi Silvio Berlusconi non sì è lasciato scappare l’occasione: un golpe quello di Ultimo e Scafarto? Sì ma niente di che, lasciatelo dire a me che ne ho subiti cinque. Bum! Il solito sbruffone. Però, golpe o non golpe, che qualcuno sia quantomeno preoccupato, non del suo ritorno, ma che sia ancora vivo e vegeto e in circolazione, è sicuro. Ad esempio sul Fatto gli hanno dedicato una fotostoria, un intero paginone, proprio pop. Con un titolo affettuoso: “Mafie, corruzione e sesso: il romanzo criminale di B. & FI”. Ci sono proprio tutti, eh, Ruby Rubacuori e Marcellino Dell’Utri, la D’Addario e Denis Verdini, persino Nicolino Cosentino e l’inossidabile Bisi Bisi. “Satiriasi di governo”, “faccendiere piduista”, didascalie così, tutte un ricamo. Ma imperdibile è il sommarione: “Silvio Berlusconi torna in auge ma resta la sua ‘naturale capacità a delinquere’ come scritto dai magistrati che lo hanno condannato. E la sua creatura azzurra, negli ultimi vent’anni, gli ha dato altre soddisfazioni: pregiudicati come Previti, Dell’Utri e Bisignani e tantissimi altri inquisiti”. E va bene che era la giocosa pagina Portfolio; e va bene che magari è lo stile della ditta per essere simpatici; e va bene che forse è soltanto scaramanzia. Però, la pagina successiva, era tutta dedicata all’eroe del momento: san Gennaro Woodcock. Ma quello è solo indagato. Per falso, va da sé.

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