Tre virgola tre periodici morti sul lavoro, sono troppi

A volte è il Fato, e a volte è il volontario non rispetto delle regole, facciamo tutti così. Ma spesso è che le regole non si fanno rispettare, e si potrebbe

Morti bianche

Tute blu al Campidoglio, per protestare contro le morti sul lavoro

L’ultimo è stato ieri prima dell’alba, a Settimo Milanese. Un operaio di 43 anni, origini filippine. Una pressa. E diresti “eh…”, prima di passare ad altro. Nel senso che ti sembra di averla già vista, quella notizia. Ma poi non era successo nel cuneese, sempre una pressa? O era ad Avezzano? Ma quello era caduto da un ponteggio. Così, violando una distrazione che non è solo tua, ma per così dire tipica del nostro paese, ci pensi un attimo e ti accorgi che ce n’è una al giorno, anzi più di una, di notizie così. Di morti sul lavoro. Per la precisione, sono già seicento dall’inizio del 2017. Per la precisione, secondo i dati dell’Inail, sono 591: 29 più rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Ma forse l’Inail è indietro con la contabilità quotidiana. Così resti aggrappato, o inchiodato, al senso di quel numero tondo: seicento in sei mesi. E con il rapido conto grossolano con cui di solito chiudiamo i conti importanti, o imbarazzanti, ti rendi conto che fa 3,333 periodico al giorno. Ci sono tre virgola tre periodici uomini, per lo più maschi, che ogni giorno muoiono al lavoro. E a volte è il Fato, e a volte è il volontario non rispetto delle regole, facciamo tutti così. Ma spesso è che le regole non si fanno rispettare, e si potrebbe. Ci commuoviamo e indigniamo per una bambina morta di malaria, e ci mancherebbe di non farlo. Ma in un paese civile, occidentale, in un paese che ha ripreso ad andare e forse a correre, tre virgola uomini periodici che muoiono ogni giorno per il pane, non lo si può credere. 

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    07 Settembre 2017 - 11:11

    Ieri stavo cuocendo una braciola su la bistecchiera ,mi sono accorto era di traverso rispetto al piano,lo agguantata ai lati invece che che nei bracci destinati giusto a manovrarla. Mi sono procurato ustioni alle mani. in mezzo secolo ho avuto il destro di vedere l'uomo in quasi tutte le sue attività ,tranne quella l'intellettuale che immagino si possa solo cadere dalla sedia. Non è il mondo cattivo che provoca gli incidenti sul lavoro ma la distrazione ,l'eccesso di sicurezza ed altro. Spesso sono gli stessi capoccia a morire .Questo è un'altro degli argomenti sui quali la speculazione è scivolosa e disonesta.

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