Ahinoi, c’è crollata pure Ratisbona

Adesso resta soltanto che sono almeno 547 i bambini che, tra il 1945 e l’inizio degli anni ’90, hanno subìto violenze nel coro del Duomo, il più antico coro di voci bianche del mondo

Ahinoi, c’è crollata pure Ratisbona

Il ciaone all’occidente ci aveva già pensato Francesco a farlo, e niente da aggiungere. Quell’ipostatizzazione di cultura giudaica e cristiana, e pure greca e romana, piena di luminose città sul monte con i loro destini manifesti e di fardelli da uomini bianchi e di etiche del profitto vagamente weberiane. Niente, ciaone. Però adesso, bum!, ci tocca registrare un crollo che, al livello del nostro sistema del simbolico, e anche del simpatico, è più pesante. Più grave. Definitivo. Soprattutto per un giornaletto relativo ma non relativista come il nostro che ci ha investito tanto, ma proprio tanto. Insomma il mito di Ratisbona. La ridente cittadina. Il baluardo della fede. Il ratzingerismo non negoziabile. L’argine occidentale, anzi giudaico e cristiano e illuminista contro l’islam, quella religione un tantinello violenta, lo lasci dire a me, caro il mio Paleologo. E niente. Adesso resta soltanto che sono almeno 547 i bambini che, tra il 1945 e l’inizio degli anni ’90, hanno subìto violenze nel coro del Duomo di Ratisbona, il più antico coro di voci bianche del mondo. Quello che fu diretto anche da Georg, il fratello più buffo del Papa Professore. Le voci bianche, i cori angelici. Invece menavano come forse soltanto nei college di Sua Maestà poteva capitare. E speriamo solo quello, insomma che non succedesse quello che invece nei college di Sua Maestà succedeva di sicuro. Così adesso, da queste parti, tocca prendere atto che anche quella bandiera contro il relativismo, Ratisbona, s’è un po’ relativizzata. (Si scherza, eh… per ratzingeriano buonumore. Ma certo che quando la barca si capovolge…).

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Commenti all'articolo

  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    20 Luglio 2017 - 09:09

    Ora ho la prova che esiste la censura su chi si dissocia dalla macchina del fango, sommessamente mi congedo e auguro al Foglio di non finire nella fossa comune della stampa di regime della dittatura relativista, finanziaria e consumistica.

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  • salindelic

    19 Luglio 2017 - 11:11

    E' una coincidenza che questi fatti vengono squadernati pochi giorni dopo il "… la Chiesa ha bisogno di pastori che sappiano resistere alla dittatura dello spirito del tempo e vivere e pensare con decisione in conformità con la fede" di Benedetto XVI. Leggo che sui 547 casi di violenza avvenuti in quasi 50 anni solo 67 (sempre tanti) sono violenze sessuali. Gli altri sono scappellotti, dati persino dal fratello del Papa emerito. Ma sono certo che chi legge i titoli senza approfondire conclude che a Ratisbona sono tutti pedofili. Senza alcun "discernimento". La barca è quasi piena e si sta capovolgendo. Salvatore Indelicato

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  • paolo.forin

    19 Luglio 2017 - 11:11

    Se contassi gli schiaffi e le bacchettate sulel mani ricevuti alle elementari scoprirei subito di essere uni dei 547 (classe 57). Allora era così ed era considerato normale dalle famiglie, come siamo arrivati alla deriva buonista deinostri giorni non lo so.

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  • lorenzolodigiani

    18 Luglio 2017 - 22:10

    Caro Crippa , sicuro che Georg fosse solo buffo? D'accordo i collegi inglesi, ma una societa' un po' piu' laica, senza il bisogno di cori di passeri!

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