I test Invalsi di Scafarto e Serracchiani: bocciati

Il capitano del Noe pasticcia sul foglio protocollo, il governatore del Friuli Venezia Giulia prova a “scancellare” le sue frasi sugli stupri

I test Invalsi di Scafarto e Serracchiani: bocciati

Debora Serracchiani (foto LaPresse)

I test Invalsi sono come i quiz della patente: a prova di somaro. Affermazione con duplice valenza, positiva e negativa. Sono a prova di somaro, quindi il diritto alla patente non è precluso a nessuno. Sono a prova di somaro, quindi chiunque riesce a circolare. Esiste pure gente che non riesce a prendere la patente, né a passare gli Invalsi. Ma è davvero raro. Comunque Gianpaolo Scafarto, il capitano del Noe che sbagliava a interpretare le abbreviazioni sui pizzini, interrogato dal procuratore di Roma, ha chiesto “scusa per gli errori” dovuti, ha detto, “alla fretta di completare l’informativa”. Come gli scolari indietro col programma che pasticciano sul foglio protocollo. È anche vero che ha avuto pessimi suggerimenti dai banchi in fondo alla classe, tipo quelli del “dottor Woodcock”. Ma tant’è: bocciato.

 

Un’altra che dovrebbe fare i compiti a casa è Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia, che pure è politica d’esperienza. Commentando un fatto di cronaca ha detto che lo stupro “risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro paese”. Poi ha provato a “scancellare” la bestiata, come si faceva una volta a scuola, e col bianchetto di Fb ha riscritto: “Ho sentito il dovere di dire una cosa che credo di buon senso, anche se scomoda. E credo di aver detto una cosa evidente alla stragrande maggioranza dei nostri concittadini”. Niente, bocciata.

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    15 Maggio 2017 - 11:11

    Per una volta che la Serracchiani ne dice una giusta... Facendo un parallelo con Dante, il peccato più grave è il tradimento, ma non tutti i traditori sono uguali: i peggiori sono i traditori dei benefattori. Questa gente che chiede e molte volte ottiene asilo a spese dei contribuenti ci ripaga in questa maniera? Se è così, che se ne tornino da dove sono venuti

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  • Carletto48

    13 Maggio 2017 - 19:07

    Gramelini e Gad Lerner non avrebbero saputo esprimersi meglio riguardo alla Serracchiani, cavalcando il politicamente correttissimo. Ma da un fogliante m aspettavo di meglio.

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  • Giovanni

    13 Maggio 2017 - 17:05

    Ne "I miserabili" Jean Valjean prende atto della propria miseria morale e decide di cambiar vita dopo aver perpetrato un furto in casa del prelato che lo aveva accolto in casa sua caritatevolmente. E' questo che la Serracchiani intendeva dire. Ricevere un torto come lo stupro da una persona che è stata accolta in casa nostra brucia assai di più.

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  • luigi.desa

    13 Maggio 2017 - 16:04

    Ha ragione Serracchiani ricordando i samaritani della Bibbia e la sacralità dell'ospite nel mondo antico specie in Grecia. C'è un però , laddove il samaritano avesse scoperto che il viandante ospitato gli rubava lo bastonava a sangue .La Bibbia dice infatti occhio per 'occhio' . Lo stesso l'ospite sacro per l'antico greco se ti ti rubava in casa oltre alla bastonatura finiva in prigione.Forse crippa si è aggregato al buonismo accogliente per il quale 'poverini hanno sofferto sì tanto che abbisogna perdonarli per ogni loro marachella' compreso stupro e omicidio,come ben interpretano la legge i magistrati italiani.

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