Farsi una villa-chiesetta e salvare la cristianità

Vendesi villetta “non isolata, chiesa sconsacrata e canonica perfettamente ristrutturate”. Annunci immobiliari dalla Val Tidone

Farsi una villa-chiesetta e salvare la cristianità

La Val Tidone “colline piacentine, a soli 70 km da Milano”, è un bel posticino, ci fanno anche del buon vino. Se basti questo ad elevarla al rango di “terroir”, come quelli del Borgogna di Francia, o almeno alle Langhe e al Chiantishire, non saprei dire. Noblesse oblige, e il posizionamento di marketing è una lunga stradina in salita. Che sia invece un “terroir” da difendere, nei suoi valori religiosi ed europei, dall’invasione dei barbari e dal pasticcio di civiltà, come quelle lande francesi cui si appella Giovanna D’Arco Le Pen, o un sacro paese dei campanili, come piace a giorni alterni a Salvini, è più che possibile. Anzi è certo. Una pubblicità immobiliare a pagina 23 del Corriere di ieri riportava (implicita, come fosse una banalità) una notizia che è un segno dei tempi: vendesi, “non isolata, chiesa sconsacrata e canonica perfettamente ristrutturate”. Corredata da amena foto, al centro un bel campanile. “Dimora esclusiva per veri amatori”. Date pure la colpa a Bergoglio, ma gli amatori dei ruderi della cristianità, immobiliaristi o sovranisti che siano, hanno il loro perché. Io, potessi permettermela, la comprerei. Solo per il gusto di passeggiare a bordo piscina vestito come un Cavaliere di Malta. E vedere se la riscossa del cristianesimo possa mai partire di qua.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi