Hostess animaliste a parte, Filippo Facci Ripa di Meana me lo farei, io

Da quando una persona il cui insindacabile giudizio è in grado di frantumarmi l’ego va dicendo che Filippo Facci scrive meglio di me, ha iniziato a starmi sulle balle, Facci.
Hostess animaliste a parte, Filippo Facci Ripa di Meana me lo farei, io

Filippo Facci Ripa di Meana

Da quando una persona il cui insindacabile giudizio è in grado di frantumarmi l’ego va dicendo che Filippo Facci scrive meglio di me, ha iniziato a starmi sulle balle, Facci. Però è un amico e gli voglio bene e mi viene sempre da difenderlo, quando con masochismo helzapoppin’ si espone a legnate fuor di misura. L’altro giorno ha fatto un attacco geniale, ammetto: “Daniela Martani, io, me la farei”. Per chi come me non ne ricordava l’esistenza, è la ex hostess pasionaria anti Alitalia che poi ha avuto una carriera pubblica così in calando che Virginia Raggi se la sogna. Adesso è animalista. Non l’ha presa bene, e tramite il famoso sito-che-fa-informazione-meglio-dei-giornali-ma-nessuno-lo-ammetterebbe-mai, ha risposto tirando sassi: “Non sono tanto passiva da farmi stendere dal primo venuto, neppure se lei fosse la copia di Brad Pitt, viste le mèches che si ritrova” (e qui se sentite puzza di Travaglio scopiazzato, avete naso). E per finire: “Difendo il piccione, e non l’uccello, caro Facci. Tanto meno il suo”. E qui c’è solo da notare, sgomenti, che il femminismo libertario è morto, c’è il senonoraquandismo da discount, e l’animalismo intelligente, se mai c’è stato, pure. Marina Ripa di Meana, genio di donna invece in entrambe le cose, avrebbe risposto “mandami il tuo cell, Facci”, o altri giochi da magnifica gran signora. Ma mi creda, fatale Martani: Filippo non è un uccello qualsiasi, è davvero un cazzone. Un Filippo Ripa di Meana, quasi, suvvia.

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