Mastella il Giovane

Non per maramaldeggiare, ma se persino Matteo Renzi, che è l’incarnazione politica del “supergiovane” di Elio e le Storie Tese, inciampa nel pregiudizio degli uomini di mezza età, “la verità è che i giovani hanno risultati migliori”, significa che la botta è stata forte, e ha perso anche lui la trebisonda.
Mastella il Giovane

Clemente Mastella (foto LaPresse)

Non per maramaldeggiare, ma se persino Matteo Renzi, che è l’incarnazione politica del “supergiovane” di Elio e le Storie Tese, inciampa nel pregiudizio degli uomini di mezza età, “la verità è che i giovani hanno risultati migliori”, significa che la botta è stata forte, e ha perso anche lui la trebisonda. Ma come sarebbe a dire “i giovani hanno risultati migliori”? Questo è il nuovismo che rottama se stesso. Prendete invece lui, il campione inaffondabile di due Repubbliche, e ora comeback kid di una nuova stagione locale e amministrativa che promette meraviglie. Insomma Clemente Mastella da Ceppaloni. Giovane, no. Volto nuovo, neppure. Giovanilista? Maddai. Hanno tentato per anni di farlo fuori con le peggio accuse giudiziarie, hanno usato lui (e sua moglie) per ammazzare il governo Prodi. Un decennio di archiviazioni e proscioglimenti, manco uno straccio di condanna. E lui, che fa? Si candida sindaco a Benevento, e vince. A Benevento. E ieri s’è preso pure la soddisfazione di spernacchiare (dice che il copyright del gesto è suo, nel senso che è dei sanniti contro gli antichi romani) Matteo Salvini: “Sei un mezzo leader, ma chi ti vuole! Hai perso anche a Varese. Gli faccio un pernacchio”. Renzi ci rifletta e si consoli. E viva Mastella sindaco, che non ha mai infilato una felpa in vita sua.

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