E’ anche lui un eretico?

Nel giorno in cui l’ex bibliotecario di Ratzinger, ora card. Müller, dà di eretico a mons. Victor Manuel Fernández, amico di Bergoglio, perché vorrebbe traslocare il Papato a Medellín (questioni di dogmatica geografica, pare), è una gioia del cuore leggere su Rep. l’intervista ad Antonio Staglianò,
Nel giorno in cui l’ex bibliotecario di Ratzinger, ora card. Müller, dà di eretico a mons. Victor Manuel Fernández, amico di Bergoglio, perché vorrebbe traslocare il Papato a Medellín (questioni di dogmatica geografica, pare), è una gioia del cuore leggere su Rep. l’intervista ad Antonio Staglianò, vescovo di Noto,  divenuto una star mediatica per le sue scelte di pastorale canterina. Invece di annoiare i fedeli con omelie concettose, mons. Staglianò quando dice messa imbraccia la chitarra e distribuisce versetti dei profeti del pop. Canta spesso Mengoni, “oggi la gente ti giudica per quale immagine hai”, quando serve spiega i Novissimi ai giovani con Annalisa: “Basterà la tua voce a riaccendere tutto, a pulire macerie di un cuore distrutto”. Però sa anche mettere anche in guardia da Patty Pravo, “una visione che non condivido, siamo fatti per l’amore eterno”. Su questo è intransigente come un vecchio prevosto, preferisce Lorenzo Fragola, che non ha mai potuto fare l’amore senza l’amore: “Una cosa bellissima”. Il vescovo di Noto spiega che non c’è niente di strano: a parlare di metafisica la gente non capisce un tubo, con le canzonette il Vangelo si dischiude. Daranno dell’eretico anche a lui? Magari sì. Però la verità è questa: invece di attorcigliarci il cilicio attorno ai maroni della chiesa del “sed etiam” e dell’“et et”, siamo passati direttamente alla chiesa dell’“Up with the people”. Dio è misericordioso.

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