Se Parisi ha una chance, sono le ideone di Gad Lerner

Mi scuso se per una volta invado uno spazio letterario che di solito è riserva di caccia del mio compagno di banco Marcenaro, in arte Andrea’s Version. Però certe volte le idee e le apodittiche sentenze di Gad Lerner colpiscono come un fulmine...
Se Parisi ha una chance, sono le ideone di Gad Lerner

Gad Lerner (foto LaPresse)

Mi scuso se per una volta invado uno spazio letterario che di solito è riserva di caccia del mio compagno di banco Marcenaro, in arte Andrea’s Version. Però certe volte le idee e le apodittiche sentenze di Gad Lerner (“Gaddino”, come lo chiamano i vecchi amici tipo Andrea) colpiscono come un fulmine pure me. E dunque. Dopo che Gad Lerner s’è fatto garante del programma di Beppe Sala; dopo l’esito del primo turno per il sindaco di Milano; dopo che Stefano Parisi ha fatto una rimonta che manco Nibali alla penultima tappa del Giro; dopo un giorno intero che tutti si sono rigirati fra le mani i risultati quartiere per quartiere, e hanno dedotto che a determinare la performance non proprio esaltante di Mr. Expo è stata la débacle degli amici di Pisapia e la fuga per la sconfitta di un pezzo di sinistra, il noto giornalista e commentatore nonché grande conoscitore di Milano, Italia, ha rilasciato una roboante intervista all’Huffington Post e ha così stabilito: “Nelle prossime due settimane Sala deve convincere gli elettori di sinistra che hanno votato liste alternative o si sono astenuti. E per farlo deve stringersi a Pisapia, ai suoi assessori premiati dal voto e al suo buongoverno, mentre è meglio che Renzi e Boschi stiano a Roma”. Ora, con tutta la modestia di un city-user come me: che Renzi e Boschi se ne stiano a Roma, magari anche. Però a punire Sala sono stati proprio la sinistra-sinistra e le periferie. Se Parisi ha una chance di vincere, beh, sono proprio i consigli di Gaddino.

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