Aridatece Vatileaks

Se non altro per stemperare questo clima acido, che fa soffrire pure Luca Lotti e la Maggionissima, e diradare la caligine moralista sollevata dall’intervista vespista al figlio del capo dei capi, ci sarebbe da augurarsi – ma è vana attesa: loro sono così riservati, sulle cose loro – che il Vaticano
Se non altro per stemperare questo clima acido, che fa soffrire pure Luca Lotti e la Maggionissima, e diradare la caligine moralista sollevata dall’intervista vespista al figlio del capo dei capi, ci sarebbe da augurarsi – ma è vana attesa: loro sono così riservati, sulle cose loro – che il Vaticano trasmettesse in tv, o mettesse almeno in streaming, le gustose sedute del processo Vatileaks 2, come viene chiamato. Che lì c’è proprio e solo da divertirsi, una bella seconda serata per famiglie dopo Don Matteo. La deposizione della seconda donna incinta più famosa di Roma, insomma l’immacolata Francesca Chaouqui, è stata uno show meglio dell’isola dei fangosi. Ha parlato molto di monsignor Lucio Ángel Vallejo Balda, il suo ex amico. Ha negato di aver “mai avuto con lui un rapporto sessuale”, quei WhatsApp erano solo goliardia, ma ha ammesso di “aver raccolto alcune confessioni personali di Balda sulla sua sfera sessuale”. E che le stranezza del prelato sarebbe incominciata per via di una sua amicizia, bizzarra per un prete, con un astrologo e il suo compagno. E pure che Balda partecipò a una puntata di Report, ma “con il volto coperto”. Ma qui, forse, servirebbe davvero un’intervista di Vespa. Un peccato che questo pontificato sia così poco mediatico. Misericordia.

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