Se gli articoli su Tempa Rossa li scrivesse Gay Talese

Quanto ci vuole per creare un mostro? Poco, dai, tutti quelli che fanno il nostro stralunato mestiere lo sanno. Ad esempio Gianluca Gemelli, che traffica in subappalti, s’è già deciso che è uno poco raccomandabile. Manca solo il colpo di grazia.
Se gli articoli su Tempa Rossa li scrivesse Gay Talese

Gianluca Gemelli

Quanto ci vuole per creare un mostro? Poco, dai, tutti quelli che fanno il nostro stralunato mestiere lo sanno. Ad esempio Gianluca Gemelli, che traffica in subappalti, s’è già deciso che è uno poco raccomandabile. Manca solo il colpo di grazia. Allora un quotidiano ieri è andato a scavare come fosse una miniera la sua timeline di Twitter e ha scoperto che, quando non era ancora un hashtag di tendenza, provava a broccolare via social Naike Rivelli, l’esuberante figlia di Ornella Muti. Il che – è chiaro a tutti – basta e avanza come prova che è colpevole. Altri spiegano che adesso la (ex) ministra Guidi lo sta scaricando, “anzi da tempo si vedono solo ogni 7/15 giorni”. E sai che notizia. Ma il nuovo giornalismo è sempre uguale al vecchio. Cambiate mondo e c’è Gay Talese, che è un maestro del new journalism, quello vero. In una conferenza ha detto di non essere mai stato ispirato (professionalmente) dalle colleghe donne. L’hanno messo nel frullatore mediatico e lo stanno sommergendo di  #womengaytaleseshouldread, il porco maschilista. Ad Antonio Monda ha quasi ammesso che faceva prima a dire il contrario, onde evitare che ora qualcuno vada a fargli le pulci morali alla carriera. Ma poi, in un sussulto da vero giornalista, ha detto: “Non trovi incredibile che si debba negare anche il passato? Stiamo vivendo purtroppo sotto la dittatura del politicamente corretto: ma ammorbidire, smussare, e falsificare la storia non aiuta la verità”. E speriamo non parlasse di emendamenti, con le colleghe.

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