Se siete Angelo Guglielmi, non pagate il canone

Che il canone Rai da pagare in automatico con la bolletta elettrica sia una vessazione degna dei totalitarismi novecenteschi, non ci piove (e poi dite che Renzi non è un degno erede della sinistra).
Che il canone Rai da pagare in automatico con la bolletta elettrica sia una vessazione degna dei totalitarismi novecenteschi, non ci piove (e poi dite che Renzi non è un degno erede della sinistra). La logica perversa del provvedimento è che se avete la corrente elettrica, allora potreste anche infilare la spina del televisore in una presa qualsiasi: dunque dovete pagare. Una sorta di “pre crime investigation”, come dire che se avete la corrente potreste fulminare la suocera col phon, o mandare segnali luminosi ai jihadisti che nottetempo predispongono attentati in città. Avvedutasi dell’eccesso, l’Agenzia delle entrate ha predisposto un apposito modulo per autocertificare che il canone non lo dovete pagare. Un po’ cervellotico: dovete giurare di non avere nessun apparecchio collegabile a una presa di una vostra utenza; o che non ce l’ha nessun parente (la mamma, una vecchia zia) per cui pagate la bolletta; oppure che ha già pagato un vostro parente intestatario di utenza. And so on, molto dettagliato. Spiace che nella casistica dell’Agenzia manchino due opzioni liberali e importanti: a) siete musulmani, e non volete saperne di pagare finché Monica Maggioni non avrà istituito un canale Rai (ri)educational in lingua araba tutto per voi; b) siete Angelo Guglielmi, o un parente anche alla lontana di Angelo Gugliemi, e ritenete di non dover pagare perché la Rai è semplicemente morta, defunta, blackout, in decomposizione. Per colpa di Campo dall’Orto, quel gradasso.

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