Madonna Asterix

All’ora in cui questo giornale va in stampa, e di questi tempi non c’è da stare mai sicuri, quel che si può scrivere è che l’attentato degli islamici a Roma previsto per ieri, mercoledì 23 marzo 2016, non s’è verificato.
All’ora in cui questo giornale va in stampa, e di questi tempi non c’è da stare mai sicuri, quel che si può scrivere è che l’attentato degli islamici a Roma previsto per ieri, mercoledì 23 marzo 2016, non s’è verificato. O almeno è stato rimandato. E questo, con ogni evidenza, per un disguido della sfiga apocalittica e nonostante la notizia avesse una fonte di prim’ordine, la Madonna di Anguera, luogo di apparizioni (non codificate dalla chiesa) nello stato di Bahia. Eppure la Madonna di Anguera avrebbe detto: “I nemici agiranno con grande furia. La morte sarà presente nella casa di Dio. I nemici arriveranno dalla Via Appia”. Pure lo stradario. Sarebbe stupido sottovalutare una profezia, di questi tempi. E poi, a non scherzare coi santi ce l’hanno insegnato da bambini. Però c’è un però: in momenti come questi, in cui è normale che la bomba scoppi e che l’autista dell’Erasmus s’addormenti, la religione così intesa rischia di trasformarsi, da rilassante oppio dei popoli, in moltiplicatore dell’ansia. Ma a questo punto, è meglio quella di Abraracourcix il Gallo, il capo di Asterix. Che diceva: “Che il cielo ci cada in testa è sicuro. Ma oggi, no di certo”.

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