Signora Arancione

In tutto questo casino è facile anche non accorgersi di notizie che invece avrebbero in sé qualcosa di urgente, oltre che di davvero gustoso. Come quella che a Milano, dopo lunghe ambasce, Sel, i Verdi e i Comitati civici orfani della neghittosa vicesindaca Francesca Balzani hanno trovato la loro ca
In tutto questo casino è facile anche non accorgersi di notizie che invece avrebbero in sé qualcosa di urgente, oltre che di davvero gustoso. Come quella che a Milano, dopo lunghe ambasce, Sel, i Verdi e i Comitati civici orfani della neghittosa vicesindaca Francesca Balzani hanno trovato la loro candidata donna per guidare la “lista arancione”, anzi “a sinistra del Pd”, che suona titolo un po’ giancattivo, come “A ovest di Paperino”, per guidare alla vittoria il renzianissimo Beppe Sala, e virarlo verso l’arancione, colore un po’ giù di moda. La fortunata prescelta nientemeno è Daria Colombo, scrittrice e fondatrice, un tempo, dei Girotondi, nonché moglie di Roberto Vecchioni. Lei si definisce “una sessantottina autoritaria”, non sappiamo che ne pensi il cantautore di “voglio una donna con la gonna”, ma lei è sicura che Sala “vincerà anche grazie a noi”. Di sicuro, l’uomo dell’Expo ha finalmente trovato un pied-à-terre nella Cerchia dei Navigli, l’unica zona rossa di Milano.

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