Caro Giuliano, l’occidente sta benone. Se no, si fotta

Non vorrei occupare tutte le 1.450 battute qui sotto per dire una cosa che, nel caso, ci vorrebbero libri, ma non li so scrivere. Però pare a me, caro Giuliano, che la questione che tu chiami della “grande abdicazione” si riduca a questo. Passabilmente sazio, non proprio disperato, il mondo di cui p

Non vorrei occupare tutte le 1.450 battute qui sotto per dire una cosa che, nel caso, ci vorrebbero libri, ma non li so scrivere.
Però pare a me, caro Giuliano, che la questione che tu chiami della “grande abdicazione” si riduca a questo. Passabilmente sazio, non proprio disperato, il mondo di cui per solito ci occupiamo, l’occidente, sa benissimo cavarsela, pure su tutte le “questioni etiche maggiori”. Si sposa con chi vuole, scopa e si riproduce come e se preferisce, ama la sua musica e i suoi amori. Poi muore.

 

Per dirla con Péguy, ci sono “mondi interi, umanità intere che vivono e prosperano dopo Gesù senza Gesù”. Il che toglie ai cristiani la presunzione di dire che gli altri sono disperati. Se poi diversamente, come mi pare tu ritenga, l’occidente è fottuto, si fotta. Casomai un giorno qualcuno sentisse il bisogno, può salire su un sicomoro e vedere se ha la botta di culo (vulgaris per Misericordia) che Gesù lo guardi. Non è cosa né problema del cristianesimo, l’occidente. Tantomeno che “si tenga” in virtù della “combattività cristiana”. Non è mai stato un problema neanche dei Papi. (E figurarsi il mio, anyway).

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