Immaturi e monetine

La storia è di quelle gustose, che fanno venire in mente Vitaliano Brancati, se siete colti come Pietrangelo Buttafuoco. O i film di Lino Banfi, se siete cresciuti nel paese reale. O fa sperare almeno in un’intervista della Leosini, se siete perversi dentro, ma proprio tanto. Il tribunale di Palermo
La storia è di quelle gustose, che fanno venire in mente Vitaliano Brancati, se siete colti come Pietrangelo Buttafuoco. O i film di Lino Banfi, se siete cresciuti nel paese reale. O fa sperare almeno in un’intervista della Leosini, se siete perversi dentro, ma proprio tanto. Il tribunale di Palermo ha assolto un ex direttore dell’Agenzia delle entrate dall’accusa di aver molestato due impiegate: una “lieve” pacca sul lato B e un dito malandrino sul bottoncino della camicetta. Roba che, a chi sappiamo noi, davano dieci anni. Roba che, con uomini come quelli di Colonia che s’aggirano per l’Europa, e non sono fantasmi, non dovrebbe passare impunita. Invece, l’arzillo vecchietto non limitò la libertà sessuale delle palpeggiate, si legge. E “non si deve fare riferimento alle parti anatomiche aggredite, ma tenere conto dell’intero contesto”. E soprattutto, “il comportamento era oggettivamente dettato da un immaturo e inopportuno atteggiamento di scherzo”. Che a 65 anni, è un bel farla franca. E poi però, Brancati a parte e con buona pace della Leosini, non sarà mai che le due signore, che non videro affatto lo scherzo, abbiano poco senso dell’umorismo, nell’anno 2016? O che ne hanno troppo i giudici? O sarà che, come nell’Iowa, per decidere del corpo delle donne e se non ora quando, sarebbe meglio tirare la monetina?

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