La nostalgia canaglia di quando c’erano i talk e i mocassini blu del povero Giannini

La nostalgia canaglia per quando i talk-show scatenavano le polemiche politiche. Adesso invece, con un vago effetto madeleine, sono le polemicuzze politiche a farci ricordare, d’un tratto, che esistono ancora i talk-show. Ma bando alle ciance e ai ricordi secondo-repubblicani.
La nostalgia canaglia di quando c’erano i talk e i mocassini blu del povero Giannini
La nostalgia canaglia per quando i talk-show scatenavano le polemiche politiche. Adesso invece, con un vago effetto madeleine, sono le polemicuzze politiche a farci ricordare, d’un tratto, che esistono ancora i talk-show. Ma bando alle ciance e ai ricordi secondo-repubblicani: qui c’è da esprime solidarietà non pelosa a Massimo Giannini, conduttore di Ballarò, che il deputato del Pd Michele Anzaldi, che è pure un collega, vorrebbe nientemeno che licenziato per aver definito “incestuoso” il rapporto tra la virginea Maria Elena Boschi, ministro, e Banca Etruria, paparina. E che sarà mai, per prima cosa: nei talk una volta al Cav. davano di incestuoso e basta, e mai si vide messo in pratica alcun “editto bulgaro”, lemma che pure c’eravamo dimenticati, e un’altra volta siamo grati ad Anzaldi per la madeleine. Cosa che invece ora la “minoranza dem” (l’inafferrabile ectoplasma dunque ancora s’aggira, da qualche parte) evoca, e una parte del merito andrà senz’altro a Roberto Saviano, lesto a dire che per la libertà di stampa va molto peggio, adesso, con la dittatura renziana. Ma siccome anche nel pd di maggioranza c’è chi ha nostalgia dei toni da talk, c’è il senatore Andrea Marcucci che s’indigna all’inverso: “Incredibile è chi difende le ingiurie a un ministro a Ballarò. E via con l’hashtag #ceraunavoltailserviziopubblico. Resta la magnifica impressione da talk-show, dell’acqua pestata nel mortaio. A meno che Giannini avesse i mocassini blu. E allora, licenziatelo.

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