Murdoch e Jerry, questo sì che è uno spot per la famiglia

L’inserzione a pagamento sul Times di proprietà della News Corporation, perché buttare i soldi quando si possono fare le cose in casa è una scemenza che soltanto i poveri e i poveri di spirito fanno, recita: ...
L’inserzione a pagamento sul Times di proprietà della News Corporation, perché buttare i soldi quando si possono fare le cose in casa è una scemenza che soltanto i poveri e i poveri di spirito fanno, recita: “Mr Rupert Murdoch, padre di Prudence, Elisabeth, Lachlan, James, Grace and Chloe Murdoch, e Miss Jerry Hall, madre di Elizabeth, James, Georgia e Gabriel Jagger, sono felici di annunciare il loro fidanzamento”. Dite la verità: a parte l’invidia dei soldi (ma per quello basta un banchiere basta che non sia di Arezzo), a parte quel malevolo pensiero (sempre di invidia si tratta) che sorge spontaneo – e cioè che fare lo squalo dei media e il kingmaker della politica inglese è un passatempo da ragazzi, un massaggio alle coronarie, confrontato ai rischi di fidanzarsi con la ex signora Mick Jagger – non è un annuncio fantastico? Di quelli che mettono allegria? Ottantacinque anni, tre ex mogli, sei figli, e inossidabile come un highlander, il gran Rupert ha ancora voglia di organizzare un matrimonio. Nonostante abbia patito più del dovuto per liberarsi di Wendi, dea dell’oriente, e soprattutto per sistemare le di lei figliolette Grace e Chloe, battezzate come Gesù nel fiume Giordano, con Tony Blair a far da padrino. Il punto non è l’age-gap relationship, quella l’abbiamo digerita da un pezzo. Il punto è quella meravigliosa voglia di famiglia, che in tempi di unioni che scoppiano, si sdoppiano, si cirinnizzano, è uno spot alla tradizione meglio di un appello di Giovanardi.

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