Da Duca Bianco a santo subito. Misericordia e tweet

Quando, a Dio piacendo tra settanta volte sette secoli, toccherà a Mick Jagger verificare di persona quanta simpatia The Devil abbia concretamente per lui, vorremmo che almeno le suorine di Madre Teresa se lo portino sulle gracili spalle fin sotto alla gloria degli altari. Chi non ha amato il Duca B
Quando, a Dio piacendo tra settanta volte sette secoli, toccherà a Mick Jagger verificare di persona quanta simpatia The Devil abbia concretamente per lui, vorremmo che almeno le suorine di Madre Teresa se lo portino sulle gracili spalle fin sotto alla gloria degli altari. Chi non ha amato il Duca Bianco è meglio si metta una macina al collo eccetera, come dicono i Santi Evangeli. Però, se tanto ci dà tanto, nell’anno del Giubileo misericordioso viene da pensare che pure le suorine di Madre Teresa apparirebbero poca cosa, se c’è un cardinalone di gran cultura come Gianfry Ravasi che, di prima mattina, twitta Space Oddity “and may God’s love be with you”. Scrivere di “cinque decenni di musica rock attraversati con un rigore artistico che può sembrare in contraddizione con l’immagine ambigua utilizzata, soprattutto a inizio carriera, per attirare l’attenzione dei media”, può suonare incolore come un editoriale di Magris, ma non se lo scrive l’Osservatore Romano, aggiungendo che “l’eredità di David Bowie è racchiusa proprio in una sorta di personalissima sobrietà”, c’è solo da notare che il confine tra ciò che è trasgressivo e ciò che è catechesi main stream s’è fatto un po’ vago. E le battaglie sul gender forse vanno un poco riviste. Se poi i frati di Assisi si premurano di ricordare che Fratello David disse “vorrei vivere ad Assisi perché è come stare in paradiso”, dove volete andare voi, con la vostra trasgressione? State in chiesa, c’è posto per tutti. Santo subito.

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