Una kastigamatti di destra per Milano? C’è la Sardone

Da chi si candida a diventare sindaco della città, i milanesi si aspettano serietà e risposte alle esigenze dei cittadini, non piagnistei da collegiale impaurita”. Caspita! Credevate che il centrodestra a Milano avesse difficoltà a trovare un candidato più gagliardo di “una collegiale impaurita”? Pe
Da chi si candida a diventare sindaco della città, i milanesi si aspettano serietà e risposte alle esigenze dei cittadini, non piagnistei da collegiale impaurita”. Caspita! Credevate che il centrodestra a Milano avesse difficoltà a trovare un candidato più gagliardo di “una collegiale impaurita”? Pensavate ci fosse da andare fino a Matera per trovare qualcosa di politicamente scorretto, paurosamente trash? Niente, eccola qui: “Sono una donna come tante, una mamma milanese che cerca di districarsi tra famiglia e lavoro”. Eccola qui, si chiama Silvia Sardone, Responsabile dipartimento sicurezza di Forza Italia Lombardia, qualsiasi cosa significhi, un warholiano quarto d’ora di celebrità come rottamatrice di Forza Italia, quando Fitto le disse che era della Hitlerjugend. Il povero candidato alle primarie del Pd Pierfrancesco Majorino pare sia stato minacciato da ignoti per il suo “impegno sul piano moschee”, e ha reso pubblico il fattaccio. Ora, a parte che Majorino dovrebbe essere più terrorizzato da Francesca Balzani che dai naziskin, l’intrepida Sardone è riuscita a dirgli: “Comunque essere minacciati da un cretino non trasforma automaticamente in giusto quanto si sostiene”. In tempi di guerre sante e attentati, un bell’atteggiamento responsabile e bipartisan. “Se avessi emesso un comunicato ogni volta che ho ricevuto messaggi o  telefonate di insulti e minacce”, ha aggiunto, “probabilmente avrei passato gli ultimi mesi sulle pagine dei giornali”. Dai che si vince!

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