Il bel regalo di Natale del “grazioso” presidente Mattarella

Il bel regalo di Natale del “grazioso” presidente Mattarella
Giorgio Napolitano (sempre sia lodato e buon Natale) nel suo settennato e rotti al Quirinale graziò solo 23 condannati. Non che fosse un monarca cattivo, ma forse la temperie giustizialista di quegli anni era ancora tale da consigliare prudenza. L’austero Ciampi, per dire, ne graziò 114, l’arcigno Scalfaro 339 e il fumantino Cossiga fece fuochi d’artificio, ben 1.395. Ieri il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha  firmato tre decreti di concessione di grazia. Per nulla banali. Due riguardano gli ex agenti della Cia Betnie Medero e Robert Seldon Lady, coinvolti nel caso Abu Omar. Caso assai spinoso per politica e rapporti internazionali. Una nota del Quirinale informa che il presidente ha considerato la circostanza che gli Stati Uniti hanno interrotto le “extraordinary rendition”, che l’Italia giudicava inaccettabili. Massimo Romani era invece stato condannato a trent’anni in base a una preesistente sentenza thailandese per detenzione di sostanze stupefacenti. Altra faccenda internazionale e complessa. Mattarella in novembre aveva graziato pure Antonio Monella, reo di aver ucciso un rapinatore. E fanno quattro. E tutte suggeriscono, forse, anche un cambio di clima. Bene presidente, buon Natale anche a lei.

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