Al Giubileo non si arresta nessuno (almeno in Cina)

Aggiornamenti dal Giubileo low cost che non funziona e nessuno ci va. Nella città di Zhengding, provincia di Hebei, Repubblica popolare della Cina, domenica scorsa, 13 dicembre, diecimila cattolici si sono radunati davanti alla cattedrale per celebrare insieme al vescovo l’apertura della Porta santa.
Aggiornamenti dal Giubileo low cost che non funziona e nessuno ci va. Nella città di Zhengding, provincia di Hebei, Repubblica popolare della Cina, domenica scorsa, 13 dicembre, diecimila cattolici si sono radunati davanti alla cattedrale per celebrare insieme al vescovo l’apertura della Porta santa e l’inizio del Giubileo. La notizia è che la polizia non ha arrestato nessuno. E infatti alcuni fedeli hanno dichiarato, papale papale: “E’ un miracolo! E’ una protezione del Cielo!”. Il “miracolo” consiste nel fatto che era presente il vescovo, monsignor Giulio Jia Zhiguo, che è un vescovo “sotterraneo”, ovvero di quelli non riconosciuti dal governo perché si rifiuta di iscriversi all’Associazione patriottica, l’organismo di controllo del Partito sulla chiesa cattolica. Monsignor Jia Zhiguo è agli arresti domiciliari da anni e controllato giorno e notte, la polizia era presente davanti alla chiesa, ma non ha fatto nulla per impedire la cerimonia. Ora può darsi che, essendo Zhengding città assai inquinata, pure il Partito speri di guadagnarsi l’intercessione del Papa verde, e chiuda un occhio. O può darsi che sia il segno di qualcosa di più. In ogni caso, la notizia è il miracolo. (Aggiornamento statistico sul Giubileo low cost che non funziona: al netto di due islamici che hanno aggredito i militari a Santa Maria Maggiore al grido di “Allah è grande”, ma sono stati espulsi, finora gli unici arrestati del Giubileo sono quelli di Vatileaks. Misericordia).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi