Volere Carlo Nordio cardinale. Con delega alla Giustizia

Carlo Nordio è un magistrato di cui in molti abbiamo grande stima. Perché esercita con pensiero e metodo liberali la sua professione. E non proprio tutti i suoi colleghi, diciamo, fanno altrettanto. E’ un laico, Nordio. Uno che pensa che se l’Italia è siffatta è in parte colpa del cattolicesimo, con
Carlo Nordio è un magistrato di cui in molti abbiamo grande stima. Perché esercita con pensiero e metodo liberali la sua professione. E non proprio tutti i suoi colleghi, diciamo, fanno altrettanto. E’ un laico, Nordio. Uno che pensa che se l’Italia è siffatta è in parte colpa del cattolicesimo, con quel suo metodo del confessare e perdonare, in base al quale pochi si sentono responsabili e tutti credono che la legge sia eludibile. Opinione che si può non condividere, ma che è difficile liquidare come completamente priva di appigli, nell’Italia siffatta. L’altro giorno, sul Messaggero, Nordio ha dato ragione al Papa. Ma non per i motivi per cui gliela regalano altri. Per questo: “La Santa Sede ha voluto colpire subito e per primi i responsabili della fuga di notizie. Questo atteggiamento è saggio e significativo”. Metteva a tema la “porcheria” nazionale delle intercettazioni e della fuga di notizie: “La soluzione non risiede nel punire il giornalista, che fa il suo dovere, ma il depositario infedele che ha passato pallidamente la velina al cronista”. Dunque il Papa ha fatto bene, e il Parlamento “impari dal Vaticano e curi il cancro alla fonte”. Non saprei dire se il denaro è lo sterco del diavolo. So che dopo anni in cui la chiesa si lasciava sventrare persino le tombe da pm o da uccellacci e uccellini, un liberale dice che ora ha ragione, nel metodo. Lo vorrei cardinale, con delega alla Giustizia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi