La modica quantità del falsario, Fazio e il povero Cav.

La storia non è proprio un inedito, ma è di quelle che fa piacere raccontare, perché riconciliano col mondo reale. A Pioltello, hinterland milanese sul lato non baciato dall’Expo, un operaio sulla sessantina stampava euri falsi, in casa. Piccolo taglio, 20 o 50, “ottima fattura”. Diciamo uso persona

La storia non è proprio un inedito, ma è di quelle che fa piacere raccontare, perché riconciliano col mondo reale. A Pioltello, hinterland milanese sul lato non baciato dall’Expo, un operaio sulla sessantina stampava euri falsi, in casa. Piccolo taglio, 20 o 50, “ottima fattura”. Diciamo uso personale, modica quantità (si potrebbe fare un referendum per legalizzare, no?). Poi li dava a un’amica, casalinga, che li spendeva nei negozi sotto casa. Sempre uso personale, modica quantità. Lui l’hanno arrestato, lei denunciata. L’Istat dice che l’indice di fiducia è tornato ai livelli pre-crisi, il contante a 3.000 invoglia alla spesa. Ma evidentemente negli italiani la propensione alla microeconomia di sussistenza non è mai venuta meno. Ci sarebbe da imparare. Ad esempio, se Fabio Fazio fosse un tantino più smart e ci avesse pensato, a Varoufakis avrebbe potuto rifilare dei bigliettoni fotocopiati: tanto, è un greco. Un altro a cui l’operaio di Pioltello avrebbe potuto suggerire una soluzione è il Cav. (nota per i pm: stiamo scherzando, non c’è nessun reato preventivo da indagare). Ieri è giunta la malinconica notizia, così in controtendenza sull’andazzo generale, che Forza Italia chiude la sede di San Lorenzo in Lucina per mancanza di danée. “Non ci sono soldi e io non posso più sostenere il partito”, ha detto Berlusconi: “Bisogna cambiare la legge sul finanziamento, questo problema non riguarda solo noi”. Va così: o cambiare la legge, o fare un referendum sul modello Pioltello.

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